Sarà concluso entro la fine di marzo l’intervento che Padania Acque sta portando avanti sul sistema idrico di Cremona. I lavori fanno parte del progetto Efficientamento Reti Acquedottistiche tramite Sistema Integrato (E.A.S.I.), il maxipiano di interventi su scala provinciale finanziato dal Pnrr per rendere più efficienti le infrastrutture idriche.
L’intervento
Nello specifico, l’intervento consiste nella posa di due sfiati automatici, dispositivi fondamentali per la gestione ottimale delle pressioni di rete. Le apparecchiature garantiranno una maggiore efficienza idraulica e svolgeranno anche una funzione preventiva contro eventuali danni strutturali alle tubazioni. L’installazione di questi componenti tecnologici è propedeutica a un passaggio tecnico significativo: la dismissione del serbatoio idrico della Torre Pretoria. L’edificio storico, incorporato nel Palazzo Comunale, ha cessato la sua funzione di stoccaggio dell’acqua potabile che viene ora svolta dalle due vasche di accumulo ristrutturate all’interno della stazione di rilancio “Realdo Colombo”.
L’ammodernamento del sistema di Cremona
Il lavoro si inserisce nell’investimento complessivo del valore di 2,6 milioni di euro, finanziato per l’83% dal Pnrr destinato alla Centrale “Realdo Colombo”, il primo acquedotto cittadino la cui costruzione risale al 1910. Il piano di ammodernamento della centrale ha previsto tre fasi principali:
- il potenziamento delle condotte: rifacimento delle tubazioni di grande diametro per un costo di 500.000 euro;
- il revamping tecnologico: ristrutturazione delle vasche di stoccaggio da 2 milioni di litri e installazione di un nuovo gruppo di pompaggio ad alta efficienza con motori di ultima generazione, per un valore di 1,6 milioni di euro;
- sostenibilità e digitalizzazione: realizzazione di un impianto fotovoltaico da 95,25 kWp per ridurre i consumi elettrici del 30% e integrazione di sistemi per la gestione remota e il monitoraggio dei dati idraulici.
L’intero progetto di riqualificazione garantirà un risparmio energetico di circa 100.000 kWh all’anno e una riduzione delle emissioni pari a 60 tonnellate di CO2 annue, migliorando sensibilmente la qualità del servizio idrico.
Più efficienza e sicurezza
«Con questo intervento portiamo a compimento un percorso di ammodernamento tecnologico che ha l’obiettivo di rendere l‘acquedotto di Cremona sempre più resiliente e performante – ha commentato l’Amministratore Delegato di Padania Acque, Alessandro Lanfranchi –. Grazie all’integrazione di sistemi di controllo avanzati e alla nuova Centrale idrica, siamo oggi in grado di gestire in modo efficiente i flussi idrici. Questo ci permette di ottimizzare il servizio per i cittadini del centro storico e, al contempo, di svincolare la rete da vecchie strutture di accumulo non più necessarie agli standard moderni di efficienza e sicurezza idraulica».