È stato presentato a Palazzo Isimbardi l’accordo operativo tra la Città metropolitana di Milano, la Polizia di Stato, l’Ospedale Niguarda e Open Fiber, con l’obiettivo di realizzare circa 900 chilometri di rete in fibra ottica da Milano alle sedi della Polizia di Stato in Valtellina, che garantiranno la sicurezza delle Olimpiadi, e ai presidi sanitari dell’Ospedale Olimpico (Niguarda e Ospedale di Sondalo) insieme alle foresterie che ospiteranno il personale durante l’evento. È stata inoltre sottoscritta una convenzione con Open Fiber per l’uso reciproco delle rispettive infrastrutture, segnando una sinergia tra pubblico e privato finalizzata alla riduzione dei costi e dell’impatto ambientale.
Lo sviluppo dell’infrastruttura
La rete metropolitana in fibra ottica, costruita dalla Città metropolitana a partire dal 2005, rappresenta un’infrastruttura strategica di oltre 8.000 Km. Sonno connessi alla dorsale: 100 Comuni metropolitani, 156 Istituti scolastici, diversi ospedali, la Questura di Milano e la Polizia Postale e delle Comunicazioni della Lombardia. In occasione delle Olimpiadi, si sta lavorando per la transizione dalla “semplice” fibra ottica verso una vera e propria rete neurale, che abbraccerà il territorio portando per le comunità e le Istituzioni coinvolte. Questa supporterà numerose applicazioni tecnologiche: sicurezza intelligente con video sorveglianza e riconoscimento facciale; telemedicina e gestione emergenze sanitarie in ambiente alpino; prevenzione ambientale e monitoraggio climatico; streaming 8K, realtà aumentata e traduzioni AI per la copertura mediatica. La rete in fibra ottica resterà anche dopo i Giochi, diventando un’infrastruttura abilitante per una PA digitale. Con il progetto “Campus Digitale Metropolitano”, la Città metropolitana di Milano si conferma pioniere nella costruzione di un ecosistema digitale cooperativo, capace di rispondere alle sfide del futuro con infrastrutture solide, tecnologia avanzata e una visione integrata del bene pubblico.
Verso un’eredità digitale duratura
“Il progetto di interconnessione in fibra ottica che stiamo completando è il risultato di oltre vent’anni di lavoro silenzioso ma determinato – ha dichiarato Francesco Vassallo, Vicesindaco della Città metropolitana di Milano – frutto di una visione chiara e condivisa: dotare il territorio metropolitano di un’infrastruttura digitale robusta e pubblica. Questa infrastruttura poteva essere concepita e implementata solo da un Ente di governo di area vasta come il nostro, che si pone al servizio di un territorio complesso e straordinario. Questo impegno ci consente oggi non solo di essere pronti per un evento globale come le Olimpiadi, ma anche di restituire valore alle comunità locali, creando un’eredità digitale duratura. La nostra rete non è solo un insieme di cavi, ma il cuore pulsante di una nuova amministrazione intelligente, capace di integrare scuola, sanità, sicurezza e mobilità sostenibile in un sistema digitale realmente connesso e al servizio dei cittadini”.
La sinergia tra aziende e istituzioni
“Questa Convenzione rappresenta un esempio concreto e virtuoso di collaborazione tra pubblico e privato – ha affermato Stefano Mazzitelli, Direttore Commerciale di Open Fiber – capace di mettere a sistema competenze e risorse per un obiettivo comune. La sinergia sviluppata con Città metropolitana di Milano ci consentirà di completare rapidamente un progetto fondamentale, collegando enti pubblici strategici che devono scambiarsi informazioni sensibili in tempo reale e con la massima sicurezza, un’esigenza cruciale soprattutto in occasione di un evento globale come i Giochi Olimpici Invernali Milano-Cortina 2026. La nostra rete FTTH, grazie a caratteristiche di resilienza, affidabilità e altissima velocità, si conferma il mezzo ideale per sostenere servizi di pubblica utilità e sicurezza, garantendo comunicazioni real-time e mission critical fondamentali per la protezione del territorio e la gestione di informazioni delicate”.