Oltre un miliardo di investimenti nel Piano Industriale di Acque Bresciane

Acque Bresciane ha varato il Piano Industriale al 2045. Si tratta del primo piano industriale messo a punto della società, ma non è questa la sua peculiarità. Questa consiste infatti nella mole degli investimenti: oltre un miliardo di euro, per la precisione 1,057 miliardi. Risorse che il gestore idrico della provincia di Brescia metterà in campo innanzitutto per superare le procedure d’infrazione nel campo della raccolta e depurazione delle acque reflue. Altro importante filone di interventi riguarda la riduzione delle perdite delle reti idriche e, più in generale, il miglioramento ed efficientamento del servizio in un’ottica sempre più green.

Priorità a risolvere le infrazioni comunitarie

Andando più nel dettaglio, il Piano prevede investimenti per 227 milioni nel triennio 2021-2023:

  • 57 milioni per il 2021
  • 107 milioni per il 2022
  • 63 milioni per il 2023

I restanti 840 milioni sono destinati ad opere che saranno realizzate dal 2024 al 2045, anno di conclusone della concessione.

Per l’anno in corso la società ha già in programma di completare 36 interventi per risolvere le procedure di infrazione comunitaria. Questi interessano:

  • miglioramento dei depuratori di Barbariga e Mairano
  • ampliamento degli impianti di Quinzano, Paratico 8 (dove si lavorerà sulla linea fanghi) e di Pozzolengo
  • incremento della rete fognaria di Angolo Terme, Borgo San Giacomo, Rovato, Sellero e Cedegolo, Lonato, Leno
74 progetti per il PNRR

Ma non solo. Perché Acque Bresciane ha anche individuato 74 progetti che meritano di essere inseriti nel Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR). Progetti, per un valore complessivo di 141 milioni di euro, che interessano la rete acquedottistica, per 52 milioni, e sempre la depurazione e raccolta reflui, per 89 milioni.

Focus sempre sulla depurazione

Tra i più rilevanti che riguardano quest’ultimo campo, vi sono il collettamento e la depurazione dei comuni di Castelcovati e Comezzano Cizzago, la realizzazione del secondo lotto del collettamento e depurazione di Edolo, Sonico e Malonno. Inoltre, l’ampliamento della rete fognaria nelle frazioni di Rovato non ancora servite, il primo stralcio delle opere del depuratore di Barbariga e quello di Mairano, l’ampliamento dei depuratori di Paratico, Calcinato-Calcinatello e di Leno. Infine, il secondo lotto del depuratore di Paratico.

Caccia alle perdite idriche

Invece sono 21 gli interventi segnalati nel settore acquedottistico. Tra i maggiori il:

  • rifacimento di tutte le reti ammalorate in tutti i comuni serviti
  • realizzazione di un nuovo laboratorio di analisi delle acque
  • rinnovamento delle reti nelle frazioni di Rovato.
  • ampliamento del serbatoio a Dosso di Sulzano
  • costruzione di una nuova condotta di captazione e adduzione all’impianto di potabilizzazione a Sirmione (Montebaldo)
  • raddoppio della vasca di contatto, sempre a Sirmione (Montebaldo)

 

 
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