19/04/2024
Servizi a Rete

Nuove Acque inaugura il depuratore di Bucine

Nuove Acque ha annunciato la messa in opera del depuratore di Ambra, a Bucine (AR), in grado di servire fino a 1.200 abitanti equivalenti. Questo intervento va a completare il lavoro iniziato con realizzazione dei collettori fognari, avvenuta nel 2023, portando all’intercettazione tutti gli scarichi liberi censiti.

Il funzionamento del depuratore

I reflui passano attraverso una stazione di sollevamento fognario, posta in via Trieste, e una tubazione in pressione, lunga 360 metri, che attraversa il ponte Bichi, quindi si immettono nel nuovo collettore a gravità, di circa 400 metri, posto in prossimità del torrente Ambra e giungono al nuovo impianto di depurazione. Qui subiscono un pretrattamento iniziale di tipo meccanico, seguito da una sedimentazione, un trattamento biologico su biodischi e un’affinazione finale, che li priva degli inquinanti provenienti dal tessuto urbano, in modo da poter essere restituiti all’ambiente.

Un occhio alla sostenibilità

Il progetto, iniziato con l’acquisto del terreno effettuato nel 2019, è stato portato a termine marzo 2024 per un costo complessivo di 1,5 milioni di euro. Al fine di rispettare il contesto ambientale in cui si colloca il nuovo depuratore, la viabilità dell’impianto, interna ed esterna, è stata realizzata con un conglomerato “ecologico” a basso impatto ambientale. Una fitta vegetazione di specie autoctone, scherma l’area dell’impianto e della strada di accesso.

Con il depuratore di Ambra – dichiara Francesca Menabuoni, amministratore delegato di Nuove Acquecompiamo un altro passo in avanti per la qualità delle acque del nostro territorio. In tutto il bacino dell’Ambra intercettiamo gli scarichi e così trattiamo e depuriamo tutti i reflui prima di essere reimmessi in ambiente”.

L’attivazione del depuratore di Ambra – prosegue il Sindaco Nicola Beninipermette di restituire acque più pulite al fiume Ambra. Rientrano nella programmazione di Nuove Acque anche i depuratori di Badia Agnano, Mercatale e Pietraviva, che garantiranno ulteriori benefici per la qualità della vita dei nostri cittadini e per la sostenibilità della Valdambra”.

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