Con la fine dei lavori del lotto 2 del potenziamento della rete fognaria, Nuove Acque ha completato la messa in sicurezza dell’area di via Romana ad Arezzo, importante arteria della città molto fragile dal punto di vista idrogeologico. Progettate con l’obiettivo di aumentare la capacità di drenaggio delle acque meteoriche, le opere sono state realizzate con una spesa di circa 4 milioni di euro, dei quali 2,4 milioni finanziati dal Comune di Arezzo.
I due lotti dei lavori
Gli interventi sono stati suddivisi in due lotti. Il primo ha riguardato la realizzazione di un nuovo scolmatore di piena per il recapito delle acque meteoriche nel torrente Vingone, completato nell’ottobre del 2023. Ad aprile 2024 hanno preso il via i lavori del secondo lotto, conclusi di recente, composto da due macro-interventi. Uno ha riguardato la posa di un nuovo collettore dedicato alle acque bianche del diametro di 1200 mm, progettato per alleggerire il carico idraulico della condotta fognaria già esistente. Visto L’importante diametro, la posa delle condotte ha comportato l’esecuzione di scavi molto profondi e di attività complesse, tra le quali l’attraversamento del Fosso Sellina per il quale sono state utilizzate tecnologie avanzate. Queste, insieme a una puntuale organizzazione dei cantieri, hanno permesso di realizzare i lavori occupando una sola corsia stradale, evitando così la chiusura totale del traffico, riducendo i disagi al traffico veicolare e alla cittadinanza. Nel corso delle operazioni, inoltre, sono stati ritrovati alcuni reperti archeologici le cui opere di conservazione hanno allungato la durata dei cantieri rispetto a quanto previsto dal primo cronoprogramma. Il secondo macro-intervento è consistito nella costruzione di due nuovi scolmatori di piena che, regolando il flusso delle acque meteoriche di Via Salvadori e Via Foscolo, convogliano le acque in eccesso nel torrente Sellina.
Aumentata la sicurezza idraulica
«Grazie a questo intervento complesso, si incrementa ulteriormente la sicurezza idraulica della zona di via Romana a fronte di cambiamenti climatici sempre più impattanti – ha commentato l’amministratore delegato di Nuove Acque Francesca Menabuoni –. Il progetto è stato caratterizzato da molti interventi delicati, per i quali sono state messe in atto soluzioni progettuali e cantieristiche di alto profilo adeguando il progetto alle condizioni locali in stretta relazione con l’amministrazione comunale e i cittadini».