08/05/2024
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Meno consumi e più efficienza per Uniacque

Il valore della produzione attestatosi a oltre 123,5 milioni di euro, l’utile netto pari a 4,6 milioni e l’Ebitda (utile prima di interessi, tasse, svalutazioni e ammortamenti) pari a circa 23,4 milioni. Sono alcuni dei principali dati economici che si leggono nel bilancio 2023 di Uniacque, in attivo, grazie alla strategia adottata nel corso di questi anni, che ha consentito al gestore del servizio idrico integrato della Provincia di Bergamo di modificare la situazione storica aziendale e, soprattutto, di rendere due fattori di criticità, come l’emergenza energetica e la crisi idrica, elementi di crescita e visione strategica.

Meno consumi di acqua ed energia

Positivi anche altri dati che si leggono in bilancio, come il calo dei volumi venduti del 4,1% rispetto al 2022, legato anche alla campagna di sensibilizzazione attuata per il contenimento dei consumi idrici, e come la riduzione del costo di acquisto dell’energia elettrica di circa 9 milioni di euro. A questo si aggiunge la premialità di circa 1,7 milioni di euro riconosciuto da Arera (Autorità di regolazione per Energia, Reti e Ambiente) per il biennio 2020 – 2021, premio che sarà reinvestito per migliorare le infrastrutture idriche e la gestione del servizio.

L’efficientamento energetico dei depuratori

Un altro dato rilevante è la riduzione del 10% del consumo energetico rispetto all’anno precedente. Una diminuzione resa possibile dagli interventi ultimati di efficientamento energetico su alcuni tra i maggiori impianti di depurazione gestiti, quali Boltiere, Cologno al Serio, Costa Volpino, Covo e Lurano. A questo si aggiunge l’implementazione di un nuovo sistema performante di fornitura di aria al bacino ossidativo del depuratore di Ranica, che ha permesso lo spegnimento di apparecchiature energivore.

Tre grandi opere

Intanto Uniacque sta portando avanti le opere previste dal piano degli interventi del piano d’ambito, così come le opere dei tre interventi straordinari finanziati in parte con fondi europei, del valore totale di circa 90 milioni di euro. Si tratta del:

  • rifacimento dell’adduttrice di Algua e la realizzazione di un nuovo serbatoio di compenso nella località Ventolosa a Villa d’Almè, con l’ammodernamento di uno degli acquedotti più importanti di Bergamo che soddisfa quasi il 40% del fabbisogno idrico della città e di buona parte dell’hinterland;
  • risanamento di parte delle reti idriche bergamasche, finalizzate alla riduzione delle perdite, risultato cui contribuirà anche l’adozione di strumenti innovativi e la digitalizzazione dei processi;
  • ammodernamento e potenziamento dell’impianto di depurazione di Bergamo, per un investimento di circa 30 milioni di euro, finanziato per 15 milioni dalle risorse del Pnrr, che adeguerà l’impianto alle esigenze del territorio.

Gli investimenti previsti nel prossimo periodo regolatorio (2024-2029) raggiungono il 352 milioni di euro, cifre che porteranno il dato pro capite di investimenti a 57,5 euro per abitante.

Una strategia che dà frutti

«La strategia adottata nel corso degli ultimi anni ci ha consentito di consolidare i risultati e di fare sì che l’ultimo biennio diventasse il motore di un ulteriore salto di qualità dell’azienda – ha commentato Pierangelo Bertocchi, amministratore delegato di Uniacque –. La strategia industriale sta puntando in maniera decisa sugli investimenti per efficientare e migliorare sia il servizio che le infrastrutture. La quota di investimenti complessivi dell’ultimo quadriennio (2020-2021-2022-2023) è in crescita costante, l’aumento è di oltre il 64%. Un trend di crescita che vogliamo confermare anche in futuro e per cui l’accesso ai fondi del Pnrr ha avuto un ruolo determinante»

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