L’assemblea dei soci ha dato l’ok al bilancio 2025 di Marche Multiservizi, chiuso con risultati solidi su tutti i fronti. Il valore della produzione del Gruppo supera i 178 milioni di euro, l’Ebitda cresce fino a 46,4 milioni e l’utile netto consolidato si attesta a 8,7 milioni. Il 2025 è stato anche l’anno dei record sul fronte degli investimenti, grazie anche ai fondi Pnrr. Il loro volume è stato pari a 54,5 milioni di euro con un incremento superiore al 40% rispetto al 2024. Complessivamente nel triennio 2023-2025 gli investimenti ammontano a 124,1 milioni di euro. Le risorse sono state destinate al potenziamento delle infrastrutture, all’innovazione tecnologica e al miglioramento della qualità dei servizi offerti. Importanti i risultati anche sul fronte occupazionale, con 119 nuove assunzioni nel triennio, metà under 30, che porta il totale dei dipendenti diretti a 525, il 99% dei quali assunti a tempo indeterminato. Il Gruppo genera un indotto occupazionale di 1.250 persone tra diretti e indiretti e, attraverso le forniture affidate alle cooperative sociali ogni anno garantisce l’inserimento lavorativo di 40 persone svantaggiate.
Fine dell’infrazione comunitaria per depurazione e fognature
In campo ambientale un altro notevole traguardo è stata l’uscita della provincia di Pesaro Urbino dalla procedura di infrazione comunitaria in materia di depurazione, avviata dall’Ue nel 2009. La strategia portata avanti si è basata sul principio “più collettori e meno depuratori”: potenziare il sistema di depurazione incrementando il numero di collettori e riducendo il numero di piccoli impianti a favore di poli depurativi maggiormente efficienti dal punto di vista ambientale. Un percorso accompagnato con investimenti per oltre 100 milioni dal 2008 ad oggi.
Grandi risultati dalla lotta alle perdite idriche
Negli ultimi due anni, Marche Multiservizi ha intercettato complessivamente oltre 45 milioni di euro di contributi a fondo perduto. Di questi, quasi 20 milioni da fondi Pnrr, che hanno generato un investimento totale di 27,5 milioni per la riduzione delle perdite nelle reti di distribuzione idrica. I numeri del cantiere sono molto positivi. In meno di 20 mesi sono stati completati più di 130 interventi, con 53 chilometri di nuove reti idriche realizzate, 15.000 contatori smart installati, che portano a 30.000 il totale dei dispositivi intelligenti nel territorio servito, 945 chilometri di rete distrettualizzata, per un totale di 1.400 km, e oltre 3.100 chilometri di rete modellata. Il livello delle perdite è passato dal 38% del 2023 al 32,9% del 2025, ben al di sotto della media nazionale che si attesta al 42%. Ancora più eloquente il dato sulle perdite lineari, passate da 5,9 mc/km/giorno del 2023 a 4,9 mc/km/giorno del 2025, a fronte di una media italiana di 19,9 mc/km/giorno, valore quattro volte peggiore.
Finanziamento da 22,6 milioni per il relining dell’acquedotto principale
Nel 2025 Marche Multiservizi ha ottenuto un ulteriore finanziamento: oltre 22,6 milioni di euro nell’ambito del Piano Nazionale Interventi Infrastrutturali e per la Sicurezza del Settore Idrico (PNIISSI) del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Le risorse serviranno per il relining strutturale dell’acquedotto principale che serve i comuni di Pesaro, Fano, Tavullia, Montelabbate, Vallefoglia, Colli al Metauro, Terre Roveresche, Gradara e Mondavio, a beneficio di circa 250.000 cittadini. Il progetto complessivo presentato prevede quattro linee di intervento per una richiesta di finanziamento di 75 milioni di euro ed è l’unico ad essere stato finanziato nelle Marche.
Al centro la sostenibilità
Importanti anche i risultati sul fronte della sostenibilità ambientale, grazie agli investimenti in energie rinnovabili e nel potenziamento dei sistemi di raccolta differenziata. Secondo il rapporto Arpam 2024 sui rifiuti urbani, la provincia di Pesaro Urbino, dove Marche Multiservizi gestisce 38 comuni su 50 con una percentuale di raccolta differenziata superiore al 73%, è al primo posto nelle Marche per la differenziata. Gli investimenti, pari a 3,2 milioni di euro, per il revamping e potenziamento degli impianti di produzione di energia elettrica da biogas di discarica hanno consentito la produzione di 5,6 GWh di energia pulita. Inoltre, con una spesa di un milione di euro, è stata realizzato nella discarica di Cà Asprete il primo megawatt di un impianto fotovoltaico, avviando la prima fase di un progetto che porterà entro il 2028 a superare complessivamente i 6,5 MW di potenza installata.