16/09/2026
Servizi a Rete

Magis accelera la transizione energetica

Dal magazine – edizione luglio/agosto 2026

Il Gruppo Magis è una delle principali multiutility italiane, operatore attivo su scala nazionale nella transizione energetica, tecnologica, sostenibile e digitale. Sul numero di luglio/agosto della rivista è presente l’intervista al Consigliere delegato, Alessandro Russo.

Come è strutturato il Gruppo Magis e quale ruolo svolge nella fornitura di servizi pubblici sul territorio?

Il Gruppo è articolato in diverse Business Unit specializzate, integrate tra loro e sinergiche, che presidiano una molteplicità di settori: energia elettrica, gas, teleriscaldamento, efficienza energetica, illuminazione pubblica, telecomunicazioni, mobilità elettrica, distribuzione e ambiente.  Operatore nazionale con un forte radicamento nel Veneto e nel Nord est, Magis non si limita a essere fornitore di servizi al territorio, ma si propone come abilitatore del cambiamento e della transizione energetica, ispirando singoli e imprese verso scelte più consapevoli e sostenibili. Offrendo servizi di carattere pubblico, che hanno un impatto diretto sulla qualità della vita dei cittadini e sulle comunità, Magis pone una forte attenzione alla continuità del servizio e all’efficienza operativa. Un impegno che si riflette anche nei numeri: attualmente siamo tra i principali fornitori delle Pubbliche Amministrazioni italiane per l’energia elettrica e gas.

Su quali progetti strategici avete concentrato i principali investimenti nell’ultimo anno?

Nel corso dell’ultimo anno abbiamo realizzato investimenti per oltre 250 milioni di euro, concentrandoci su decarbonizzazione, digitalizzazione delle reti e rafforzamento della resilienza infrastrutturale. In particolare, circa 120 milioni sono stati destinati alla conclusione di cinque operazioni straordinarie che hanno rafforzato il nostro ruolo nell’ambito delle rinnovabili, che oggi rappresentano la fonte primaria di produzione di energia del Gruppo. Il resto degli investimenti ha riguardato il potenziamento, l’estensione e la digitalizzazione delle reti elettriche, del gas e del teleriscaldamento, oltre che l’ammodernamento delle centrali e lo sviluppo di nuovi impianti per la generazione da fonti rinnovabili. Altri ambiti di intervento sono legati all’efficienza energetica, all’efficientamento dell’illuminazione pubblica e allo sviluppo della rete di ricarica elettrica. Tra i progetti chiave, spicca il completamento dell’infrastruttura elettrica per i Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali, un asset che è ora in eredità alla città di Verona.

Quali operazioni hanno contribuito in modo determinante all’espansione della capacità installata da fonti rinnovabili?

L’incremento della capacità rinnovabile deriva da un insieme di operazioni coordinate, tra cui l’acquisizione e la realizzazione di nuovi impianti fotovoltaici ed eolici sul territorio italiano. Nel 2025 la capacità produttiva complessivamente installata da fonti rinnovabili ha superato i 227 MW, record storico per il Gruppo. In questo contesto, le FER contribuiscono sempre di più al mix produttivo, rappresentando oltre l’80% del totale. Recentemente abbiamo annunciato l’entrata in esercizio dell’impianto fotovoltaico di Trissino, in provincia di Vicenza, il più grande parco fotovoltaico di Magis in Veneto. Questa milestone rappresenta un tassello importante del percorso di Magis in ambito di produzione rinnovabile, in linea con il Piano Industriale al 2030, che prevede 508 milioni di euro destinati alla realizzazione di impianti 100% rinnovabili.

Sul fronte della distribuzione elettrica, a che punto è il piano di sostituzione dei contatori portato avanti da V-Reti?

Nel 2025 abbiamo completato il piano di sostituzione dei contatori elettrici nei comuni di Verona, Vicenza e Grezzana. Un progetto ampio e complesso, che ha portato alla sostituzione di oltre 245.000 punti di fornitura, ora di nuova generazione. Ciò consente una maggiore precisione nella misurazione dei consumi e una gestione più efficiente della nostra rete – che supera i 4.680 km – con benefici concreti per gli utenti finali. Il progetto rappresenta un tassello fondamentale nel percorso di digitalizzazione della rete elettrica e nel miglioramento del servizio.

In cosa consiste il progetto in corso a Marghera per la realizzazione di un impianto di produzione di idrogeno verde?

Il progetto di Marghera, che stiamo portando avanti in collaborazione con Eni, riguarda la realizzazione di un impianto per la produzione di idrogeno verde, attraverso il processo di elettrolisi dell’acqua alimentato da energia rinnovabile, al servizio di 94 autobus a idrogeno di AVM (Azienda Veneziana della Mobilità) per il trasporto pubblico urbano del Comune di Venezia. L’obiettivo è quello di sviluppare un hub energetico in grado di supportare la decarbonizzazione della mobilità cittadina, contribuendo alla creazione di una filiera locale dell’idrogeno. Attualmente il progetto è in fase avanzata, sono infatti in corso i test e ci attendiamo che sia pienamente a regime entro l’anno.

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