07/10/2022
Servizi a Rete

L’energia a Km 0

L’acqua può diventare un volano per la produzione di energiaafferma Alessandro Russo, presidente e amministratore delegato di Gruppo CAPLe aziende pubbliche come CAP possono entrare in questo processo da protagonisti, integrando tecnologie e sfruttando il proprio know how per trovare soluzioni innovative, che rispondano alle esigenze dei cittadini”.

Il Festival dell’Acqua ha ospitato eventi di incontro e dibattito, affrontando, in maniera concreta e strategica, i temi chiave della governance del sistema idrico integrato, a livello nazionale ed europeo. CAP ha preso parte a quattro panel di approfondimento: dai macro-temi di climate change e siccità a quello dell’economia circolare e del contenimento delle emissioni, fino al tema, particolarmente caldo, del risparmio e della produzione di energia.

Gli operatori del settore idrico sono soggetti particolarmente energivori – spiega ancora Russo ma grazie alla tecnologia hanno oggi l’opportunità di diventare produttori di energia pulita, rinnovabile e a km0 per gli abitanti del territorio servito”.

Gruppo CAP ha deciso di investire in progetti di economia circolare finalizzati al recupero di energia dagli scarti dei suoi processi industriali, soprattutto dai fanghi da depurazione (dai quali si possono ricavare tra i 70 e gli oltre 100 milioni di metri cubi di biometano). Ha realizzato, inoltre, progetti finalizzati alla trasformazione della FORSU in biogas, sviluppando anche partnership con aziende del settore della ristorazione, per recuperare prodotti scaduti o avanzi, in ottica di bioenergia.

L’obiettivo del prossimo futuro è quello di passare da soggetto energivoro a produttore di energia per il territorio servito, grazie allo sviluppo di impianti per la produzione di energia rinnovabile integrati a quelli che l’azienda gestisce per il servizio idrico integrato. Saranno coinvolti 17 impianti di depurazione, 4 impianti acquedotto e anche il nuovo headquarter di Milano, che diventeranno così sede di parchi fotovoltaici, sfruttando tutti gli spazi sovrastanti le vasche di depurazione.

 

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