30/05/2024
Servizi a Rete

Le opere di Asa per migliorare l’approvvigionamento di Livorno

Ammonta a 18,5 milioni di euro l’investimento messo in campo da Asa per garantire la sicurezza dell’approvvigionamento idrico di Livorno e di Collesalvetti (LI). Un investimento notevole per un progetto che i tecnici dell’azienda hanno studiato per raggiungere un duplice obiettivo: incrementare la resilienza del sistema acquedottistico dei due comuni e migliorare la qualità dell’acqua trattata e distribuita dalla centrale di Mortaiolo a servizio degli acquedotti di Collesalvetti e Livorno e, per quest’ultima in particolare, nelle zone a sud di Barriera Margherita.

Il progetto prevede interventi distinti in tre macro-opere. Le prime due costituite dalla realizzazione di nuove tubazioni di interconnessione, di miscelazione e di salvaguardia del servizio. La terza di natura impiantistica, ovvero la realizzazione di un complesso sistema di addolcimento delle acque. Il costo delle opere è coperto per 6,3 milioni di euro da fondi del Pnrr, per 10 milioni da risorse accreditate ai fondi Foi (Fondo del ministero dell’Economia e delle finanze per le opere indifferibili), mentre la parte restante è a carico del gestore.

La terza adduttrice

Per quanto riguarda la prima opera, è in corso di realizzazione la terza tubazione di adduzione della lunga circa un chilometro in PEAD con diametro di 630 mm. Questa si collegherà a Stagno sulla SS555 con la condotta Mortaiolo Banditella e a Stagno Vecchia con la già realizzata condotta con tecnologia no-dig, che ha consentito di attraversare in profondità e senza impatti ambientali e visivi lo scolmatore esistente.

La nuova adduttrice permetterà di miscelare le acque destinate a tutta la città di Livorno ottenendone una qualità migliore. Inoltre, in caso di guasti o di manutenzioni programmate a una delle due tubazioni esistenti, la nuova linea garantirà la continuità del servizio. La condotta sarà completata entro il mese di giugno e la spesa per l’insieme dei lavori di questa prima macroarea è di oltre 2,5 milioni.

Potenziamento dei collegamenti delle adduttrici

Due gli interventi che fanno parte della seconda macro-opera. Il primo è il completamento del raddoppio della collettrice di spinta di Stagno tra il parco Levante e il serbatoio di Bandinella, per un’estensione di circa 2,5 km. Il secondo è il potenziamento dell’interconnessione tra la rete sud e quella nord con una nuova condotta con diametro di 250 mm e dell’estensione di circa 400 m. Le opere sono state già appaltate e saranno avviate in estate per un investimento complessivo di 3,6 milioni.

Il nuovo addolcitore

Molto corposo il piano di interventi della terza macro-opera, che prevede la realizzazione di una linea di addolcimento a servizio del campo pozzi di Mortaiolo e di un insieme di opere a questa connessa per un valore complessivo di 13,5 milioni di euro. L’attuale campo pozzi di Mortaiolo è dotato di impianto per il trattamento del ferro e manganese, realizzato nel 1989, dei quali l’acqua di tale falda è naturalmente ricca. Il campo può produrre e trattare fino a 300 l/s e per brevi periodi, in caso di guasti all’adduzione di Filettole, fino a 340 l/s, contro i 240 l/s raggiungibili al 2016. Ciò grazie alla realizzazione di otto nuovi pozzi, a coppia su unica camicia, capaci di emungere da falde poste a profondità diverse, riducendo i costi di investimento a parità di acqua prodotta. Il problema è che l’acqua di tali falde, oltre al ferro e manganese, presenta un valore di durezza significativo, che può comportare i classici piccoli disagi nel suo uso domestico, dall’intasamento dei filtri alla presenza di aloni sulle stoviglie. Non potendo miscelare questa acqua con altre fonti di qualità del luogo, per garantire che l’acqua distribuita a Collesalvetti e nelle sue frazioni di Vicarello, Castell’Anselmo, Torretta, Crocino, Nugola, Parrana San Martino e San Giusto, si è deciso di realizzare l’addolcitore. La linea di addolcimento sarà realizzata all’interno della centrale di Mortaiolo con trattamento a resine a scambio ionico.

Le altre opere

A completare il tutto altre tre opere:

  • il revamping dell’impianto di trattamento del ferro e manganese con ulteriori sezioni filtranti che consentiranno di azzerare i già bassissimi valori in uscita;
  • una nuova e più affidabile stazione di sollevamento che alimenterà l’intero comune di Collesalvetti e il 40% di Livorno;
  • un nuovo serbatoio in vetro-acciaio da 5.000 mc che si aggiungerà al complesso oggi disponibile grazie al nuovo serbatoio di Stagno da 10.600 mc, del Cisternone nuovo e vecchio per 11.000 mc e di Banditella per 7.000 mc, portando la riserva a disposizione di Livorno e Collesalvetti a oltre 34.000 mc.

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