Un altro tassello si aggiunge al puzzle di opere realizzate da Lario Reti Holding nel programma di rinnovo e potenziamento dell’acquedotto Brianteo, la più importante infrastruttura acquedottistica della Provincia di Lecco. Il gestore ha appena concluso i lavori per l’adeguamento dell’intero sistema di pompaggio presente lungo l’infrastruttura, iniziati nell’estate del 2024 e realizzati con un investimento di 3,5 milioni di euro.
18 nuove pompe
L’intervento ha visto la sostituzione o l’installazione di ben 18 pompe, modelli di nuova concezione e a elevata efficienza: 10 presso la stazione di spinta di Valmadrera, 2 in quella di Oggiono e 6 in quella di Dolzago. Le stazioni, a loro volta, sono state in parte rinnovate anche a livello strutturale, elettrico e di automazione. Le opere garantiranno un abbattimento dei consumi energetici e hanno permesso di dismettere l’importante stazione di pompaggio di Cesana Brianza, con un notevole risparmio sia in termini di energia sia di costi gestionali. La sostituzione delle pompe è stata realizzata per adattare le pressioni alla nuova configurazione impiantistica del Brianteo.
Il raddoppio dell’acquedotto
Dal 2021 al 2024, Lario Reti Holding ha eseguito importanti opere di raddoppio dell’acquedotto, con un investimento totale di circa 11 milioni di euro, sostenuto da Arera con un contributo a fondo perduto di 7,2 milioni.
«Questo investimento ha consentito di evitare problemi di interruzione del servizio, assicurando una soluzione di riserva in caso di manutenzioni o emergenze – ha commentato Vincenzo Lombardo, Direttore Generale di Lario Reti Holding –. Inoltre, grazie allo sdoppiamento delle reti di adduzione è stato possibile efficientare la gestione energetica dell’intero sistema “Brianteo”, riducendone le pressioni di esercizio».