01/06/2026
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La qualità dell’acqua è anche una questione di fiducia, non solo di parametri

Benedetta Brioschi – Partner e Responsabile Community Valore Acqua, TEHA Group

I cittadini italiani e la percezione del valore dell’acqua

Nel suo ciclo continuo, l’acqua connette una moltitudine di settori economici, strategici per la sussistenza del Paese. Fin dalla sua 1a edizione, la Community Valore Acqua si pone l’obiettivo di tracciare la catena del valore dell’acqua: la filiera estesa coinvolge oltre 1,5 milioni di aziende attive in 26 settori e 74 sotto-comparti. Nel complesso, l’acqua è l’elemento abilitante per la generazione di 384 miliardi di Euro di Valore Aggiunto in Italia nel 2024. Senza la risorsa acqua il 20% del PIL italiano non potrebbe essere generato

Al fine di monitorare nel tempo la percezione dei cittadini italiani riguardo al valore della risorsa idrica, dal 2021 la Community realizza annualmente una survey rivolta a un campione rappresentativo di cittadini italiani, finalizzata ad analizzare in modo sistematico percezioni, comportamenti e dinamiche evolutive legate all’uso dell’acqua. L’ultima rilevazione è stata condotta nel mese di settembre 2025. Dall’analisi delle risposte emergono tuttavia alcuni elementi di disallineamento tra percezioni e comportamenti dei cittadini e i dati reali di contesto, evidenziando la presenza di vere e proprie dinamiche di paradosso nel rapporto dei cittadini con la risorsa idrica.

IL PARADOSSO DEL CITTADINO ATTENTO: nonostante 7 cittadini italiani su 10 si dichiarino preoccupati per gli effetti del cambiamento climatico, questo tema è l’unico ad aver perso rilevanza tra le preoccupazioni primarie per gli italiani: nel 2025 il cambiamento climatico esce dalla top-3 dei principali problemi che affliggono il Paese. 

L’EFFETTO “NIMBY”: Per oltre la metà dei cittadini la costruzione di infrastrutture idriche strategiche è la soluzione prioritaria per rafforzare la resilienza delle città al cambiamento climatico, ma oltre 8 cittadini su 10 percepiscono criticità nella realizzazione delle infrastrutture nella propria area di residenza. 

IL PARADOSSO DEL CONSUMATORE ATTENTO: Il 96% dei cittadini italiani dichiara di adottare comportamenti adeguati per ridurre il proprio consumo idrico e il 57% dichiara di farlo sempre. Tuttavia, il 96% dei cittadini NON è in grado di quantificare i propri consumi idrici, sottostimandoli abbondantemente.

IL PARADOSSO DELL’ACQUA DEL RUBINETTO: l’Italia vanta un’elevatissima qualità dell’acqua con l’85% proveniente da fonti sotterranee, tuttavia solo il 36% dei cittadini beve sempre acqua del rubinetto, e l’Italia è il primo Paese in Unione Europea per consumo di acqua in bottiglia, con 249 litri annui pro capite (vs. media europea di 92,5) e secondo al mondo dopo il Messico. 

IL PARADOSSO DEL PREZZO DEL SERVIZIO IDRICO: Quasi la metà dei cittadini italiani non consulta mai o solo raramente la bolletta idrica e solo il 9% dei cittadini è a conoscenza del reale prezzo del servizio idrico, che è tra i più bassi d’Europa (2,5 Euro/m3 rispetto ad una media europea di 3,4). Tuttavia, il 56% della popolazione ritiene il costo del servizio idrico alto o molto alto.

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