26/05/2026
laura

La fognatura separata di Treviso: una case history sull’impiego dei pozzetti in calcestruzzo SCC autocompattante

Guglielmo Pietrobon
Tecnico ufficio rinnovamento ed estensione reti
Alto Trevigiano Servizi

Giovanna Giomo
Responsabile Operativa
Favaro Vito Lineaverde

Nel quadrante nord-ovest del centro storico di Treviso, Alto Trevigiano Servizi ha realizzato un intervento di riqualificazione integrata delle reti fognarie e acquedottistiche, affrontando un contesto urbano caratterizzato da elevata complessità tecnica, storica e ambientale. L’area, compresa tra le mura storiche e le principali direttrici del quartiere ovest, presenta una forte stratificazione dei sottoservizi e numerosi vincoli paesaggistici, archeologici e idraulici.

Il progetto ha previsto la separazione completa della rete fognaria esistente, trasformando l’attuale sistema misto in una rete dedicata alle sole acque meteoriche e realizzando una nuova rete dedicata alle acque nere, convogliata verso il sistema fognario a nord del centro abitato e successivamente all’impianto di depurazione centralizzato di via Pavese, eliminando gli scarichi diretti nei corsi d’acqua urbani e migliorando in modo significativo la qualità ambientale dei canali cittadini.

In parallelo, l’intervento ha previsto il rifacimento e l’ottimizzazione della rete acquedottistica, sfruttando i medesimi scavi per sostituire le condotte esistenti con tubazioni in ghisa sferoidale e completare la configurazione ad anello della rete, incrementandone affidabilità, resilienza e controllo delle perdite.

L’opera si sviluppa per oltre 3 km di rete fognaria e circa 3,2 km di rete acquedottistica, ed è dimensionata per servire circa 3.750 abitanti equivalenti. La nuova rete fognaria nera è prevalentemente a gravità, con limitati tratti in pressione e due impianti di sollevamento in linea, scelti per ridurre ingombri, manutenzione e impatti sul contesto urbano storico. Particolare attenzione è stata dedicata alla scelta dei materiali e dei manufatti, adottando soluzioni prefabbricate monolitiche e sistemi di connessione a tenuta idraulica certificata, in grado di garantire durabilità, affidabilità e rapidità di posa.

I pozzetti di ispezione prefabbricati monolitici, realizzati con fondo integrato e ridotta presenza di giunti, garantiscono continuità idraulica, resistenza chimica e protezione dalle infiltrazioni. Le connessioni tra tubazioni e manufatti sono state ottimizzate mediante sistemi con manicotti integrati a tenuta idraulica certificata, in grado di assorbire eventuali assestamenti differenziali e di ridurre le lavorazioni in cantiere, migliorando la qualità complessiva della posa.

Anche la selezione dei materiali per le condotte risponde a criteri prestazionali specifici: polipropilene e ghisa sferoidale per i tratti a gravità, polietilene ad alta densità per le condotte in pressione, e PVC per gli allacciamenti standardizzati. Questa combinazione consente di garantire resistenza meccanica e chimica, stabilità sotto carichi stradali elevati e facilità di manutenzione nel lungo periodo.

Il progetto rappresenta una case history significativa di riqualificazione infrastrutturale in ambito storico, dimostrando come un approccio integrato e soluzioni tecniche avanzate possano migliorare le prestazioni delle reti, tutelare il patrimonio urbano e assicurare una gestione sostenibile nel lungo periodo.

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