Nel quadrante nord-ovest del centro storico di Treviso, Alto Trevigiano Servizi ha realizzato un intervento di riqualificazione integrata delle reti fognarie e acquedottistiche, affrontando un contesto urbano caratterizzato da elevata complessità tecnica, storica e ambientale. L’area, compresa tra le mura storiche e le principali direttrici del quartiere ovest, presenta una forte stratificazione dei sottoservizi e numerosi vincoli paesaggistici, archeologici e idraulici.
Il progetto ha previsto la separazione completa della rete fognaria esistente, trasformando l’attuale sistema misto in una rete dedicata alle sole acque meteoriche e realizzando una nuova rete dedicata alle acque nere, convogliata verso il sistema fognario a nord del centro abitato e successivamente all’impianto di depurazione centralizzato di via Pavese, eliminando gli scarichi diretti nei corsi d’acqua urbani e migliorando in modo significativo la qualità ambientale dei canali cittadini.
In parallelo, l’intervento ha previsto il rifacimento e l’ottimizzazione della rete acquedottistica, sfruttando i medesimi scavi per sostituire le condotte esistenti con tubazioni in ghisa sferoidale e completare la configurazione ad anello della rete, incrementandone affidabilità, resilienza e controllo delle perdite.
L’opera si sviluppa per oltre 3 km di rete fognaria e circa 3,2 km di rete acquedottistica, ed è dimensionata per servire circa 3.750 abitanti equivalenti. La nuova rete fognaria nera è prevalentemente a gravità, con limitati tratti in pressione e due impianti di sollevamento in linea, scelti per ridurre ingombri, manutenzione e impatti sul contesto urbano storico. Particolare attenzione è stata dedicata alla scelta dei materiali e dei manufatti, adottando soluzioni prefabbricate monolitiche e sistemi di connessione a tenuta idraulica certificata, in grado di garantire durabilità, affidabilità e rapidità di posa.
I pozzetti di ispezione prefabbricati monolitici, realizzati con fondo integrato e ridotta presenza di giunti, garantiscono continuità idraulica, resistenza chimica e protezione dalle infiltrazioni. Le connessioni tra tubazioni e manufatti sono state ottimizzate mediante sistemi con manicotti integrati a tenuta idraulica certificata, in grado di assorbire eventuali assestamenti differenziali e di ridurre le lavorazioni in cantiere, migliorando la qualità complessiva della posa.
Anche la selezione dei materiali per le condotte risponde a criteri prestazionali specifici: polipropilene e ghisa sferoidale per i tratti a gravità, polietilene ad alta densità per le condotte in pressione, e PVC per gli allacciamenti standardizzati. Questa combinazione consente di garantire resistenza meccanica e chimica, stabilità sotto carichi stradali elevati e facilità di manutenzione nel lungo periodo.
Il progetto rappresenta una case history significativa di riqualificazione infrastrutturale in ambito storico, dimostrando come un approccio integrato e soluzioni tecniche avanzate possano migliorare le prestazioni delle reti, tutelare il patrimonio urbano e assicurare una gestione sostenibile nel lungo periodo.