Si completa un altro tassello della politica di Italgas per la transizione energetica e la riduzione delle importazioni di combustibile dall’estero. È stato inaugurato a Gazzo Veronese (VR) il nuovo impianto di Digital Reverse Flow, tecnologia che permette alla rete locale di accogliere illimitate quantità di biometano.
In rete 12 milioni di metri cubi di gas sostenibile
La nuova infrastruttura, realizzata con un investimento di circa due milioni di euro, svolge anche una funzione di hub: riceve, infatti, biometano da quattro diversi impianti di produzione che, a regime, immetteranno complessivamente in rete fino a 12 milioni di metri cubi l’anno di gas, prodotto principalmente da biomasse agricole, reflui zootecnici e sottoprodotti agroalimentari. Si tratta di un quantitativo in grado di soddisfare i consumi medi annui di circa 13.000 famiglie. Come il resto delle infrastrutture di Italgas, anche l’impianto veronese sarà controllato attraverso DANA (Digital Advanced Network Automation), il sistema proprietario di automazione e telecontrollo della rete, che consente la gestione da remoto, il monitoraggio in tempo reale e il funzionamento automatico degli impianti.
Grandi investimenti nel Nord Est
La realizzazione del nuovo impianto è parte di un percorso di crescita nel Nord Est, diventato una delle principali aree di sviluppo di Italgas, grazie a un importante piano di investimenti che nel 2025 ha raggiunto i 180 milioni di euro e che nell’anno in corso supererà i 200 milioni di euro. Un impegno che, oltre a rafforzare ulteriormente la sicurezza energetica, l’efficienza del servizio e a sostenere la decarbonizzazione dei consumi, sta contribuendo anche alla crescita occupazionale del territorio. Quella di Gazzo Veronese non è l’unica rete integrata dalla tecnologia di Digital Reverse Flow. Sulla rete della società, principale operatore europeo di distribuzione gas, sono già presenti anche gli impianti di Avetrana (TA) e Terranova dei Passerini (LO). Altri due impianti sono in fase di realizzazione a Poggio Rusco (MN) e Ostellato (FE).
Sicurezza, sostenibilità e competitività per il Paese
«Lo sviluppo del biometano è una direzione strategica per il Paese. Più gas verde, prodotto localmente, significa maggiore sicurezza energetica, più competitività per il sistema economico e al contempo minori emissioni di CO2 – ha commentato Pier Lorenzo Dell’Orco, Amministrato Delegato di Italgas Reti –. L’impianto di Gazzo Veronese va esattamente in questa direzione: potenziare la capacità della rete di accogliere quote incrementali di biometano e metterlo a disposizione non solo localmente, ma dell’intero territorio. In questo modo con le nostre reti contribuiamo anche a valorizzare ulteriormente le eccellenze di questo territorio, agricole e industriali, che diventano una risorsa energetica. Un modello di economia circolare che risponde alla gestione dei rifiuti organici e alla transizione verso fonti rinnovabili».