10/07/2024
Servizi a Rete

Iren ottiene il premio “PIMBY Green 2024”

Luca Dal Fabbro, presidente esecutivo del Gruppo Iren ha ritirato a Milano il Premio “PIMBY Green 2024”, istituito da ASSOAMBIENTE, per la categoria “progettazione e realizzazione di infrastrutture strategiche per i territori e impianti industriali tecnologicamente avanzati”. A far raggiungere un tale traguardo al gestore è stato il “Progetto The Heat Garden”, un nuovo sistema di accumulo del calore a servizio della rete metropolitana di teleriscaldamento di Torino.

Riconoscimento ai progetti di economia circolare

Il Premio PIMBY, fin dal suo nome, acronimo di “Please In My Back Yard”, intende contribuire a promuovere un’Italia più sostenibile e inclusiva, in contrasto con il fenomeno NIMBY (“Not In My Back Yard”) e con gli approcci pregiudizievoli di impedimento all’innovazione e allo sviluppo. Questo è stato istituito da ASSOAMBIENTE, l’Associazione che rappresenta le imprese che operano nel settore dell’igiene urbana e dell’economia circolare, con il patrocinio dell’ANCI, allo scopo di riconoscere e valorizzare le opportunità offerte dalla creazione di opere di pubblica utilità che siano in contrasto con la sindrome NIMBY.

Una nuova prospettiva di produzione dell’energia

Iren è stata premiata per il “Progetto The Heat Garden”, un nuovo sistema di accumulo del calore a servizio della rete metropolitana di teleriscaldamento il cui impianto ospita nel quartiere San Salvario di Torino terrazzi e giardini pensili e quasi 11mila tra piante e alberi. La struttura non solo immagazzina calore per la rete di teleriscaldamento, ma promuove una nuova prospettiva sull’energia, unendo le risorse rinnovabili con il miglioramento dell’efficienza energetica: per questo motivo The Heat Garden non è solo un impianto tecnologico, ma un esempio di innovazione che si armonizza con la natura.

Questo premio ci riempie di orgoglio e soddisfazione. – ha affermato il presidente esecutivo del Gruppo Iren, Luca Dal FabbroLa nostra strategia di crescita ha come pilastro la decarbonizzazione, lo sviluppo delle rinnovabili, l’economia circolare, l’efficienza energetica e la salvaguardia delle risorse naturali. Tutto questo sostenuto da un approccio pragmatico, capace di portare innovazione e sviluppo nei territori in cui operiamo. Il caso di The Heat Garden conferma la nostra volontà di coniugare le funzionalità operative degli impianti al gusto architettonico e al senso del “bello”, con la creazione di un affascinante giardino verticale”.

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