24/11/2025
Servizi a Rete

Investimenti per 6,4 miliardi nel nuovo piano industriale di Iren

I tre pilastri strategici: transizione ecologica, valorizzazione dei territori e qualità del servizio sono gli assi portanti del percorso di sviluppo di Gruppo Iren e restano al centro anche del nuovo Piano industriale 2025-2030, fresco di approvazione.  Il documento prevede investimenti tecnici per 6,4 miliardi di euro, dei quali il 40% per interventi di sviluppo e il 60% di mantenimento.

Investimenti per 2,6 miliardi sulle reti

Andando nel dettaglio, il piano dedica 2,6 miliardi all’incremento dell’efficienza e della qualità dei servizi. Il 60% degli investimenti destinati alle reti è indirizzato al servizio idrico integrato, per il potenziamento e l’incremento della resilienza della rete, lo sviluppo degli impianti di depurazione e il miglioramento della qualità del servizio. Alla distribuzione elettrica sono destinati il 28% delle risorse della business unit Reti, per favorire l’evoluzione delle infrastrutture rispetto ai cambiamenti climatici e all’incremento di domanda di potenza installata legata all’elettrificazione dei consumi.  Il 12% va alla distribuzione del gas per il mantenimento dell’infrastruttura attuale nei territori di riferimento, il completamento del piano di sostituzione delle condotte rendendole così anche pronte alla distribuzione di miscele di idrogeno.

Chiudere la filiera dei rifiuti urbani

Nel comparto ambiente, l’obiettivo di gruppo Iren è la chiusura della filiera dei rifiuti urbani, dalla raccolta al recupero e allo smaltimento, cui vengono destinati circa 1,2 miliardi di euro. In particolare, circa il 63% delle risorse è destinato allo sviluppo impiantistico connesso al recupero energetico, con la realizzazione di 2 nuovi termovalorizzatori e di una quarta linea di potenziamento dell’impianto di Torino. Tali progetti consentiranno a tutti i territori dove il Gruppo opera di raggiungere la piena autonomia nella gestione dei rifiuti.  Un ulteriore 37% degli investimenti è indirizzato all’attività di raccolta per lo sviluppo di sistemi territoriali, all’incremento della raccolta differenziata, al miglioramento della qualità del servizio unitamente e all’efficientamento dei costi, attraverso l’adozione di processi di raccolta automatizzati.

Ulteriore sviluppo delle rinnovabili

Alla business unit Energia il piano dedica 1,6 miliardi. Il principale obiettivo in questo ambito è lo sviluppo ulteriore delle fonti rinovabili, attraverso l’ammodernamento e il potenziamento delle infrastrutture idroelettriche e il raddoppio della capacità fotovoltaica, che raggiungerà i 430 MW nel 2030. Altri interventi saranno finalizzati a completare l’efficientamento e la flessibilizzazione degli impianti cogenerativi, anche grazie all’installazione di impianti di raffreddamento ad aria e dallo sviluppo della rete di teleriscaldamentoLe attività di efficienza energetica saranno orientate a progetti di riqualificazione energetica e sviluppo impianti fotovoltaici con clienti business e con la pubblica amministrazione tramite partenariati pubblici e privati.

Una trasformazione mirata

«L’approvazione del nuovo Piano Industriale segna l’avvio di una fase di trasformazione mirata, che modificherà il nostro modello di business rendendolo ancora più efficiente e maggiormente orientato alla creazione di valore – ha commentato Gianluca Bufo, Amministratore delegato del Gruppo Iren –. In particolare, tramite il piano di investimenti da 6,4 miliardi di euro, rafforzeremo le attività che esprimono il maggior potenziale di crescita e che garantiscono stabilità e visibilità nel medio-lungo periodo, come i servizi a rete e i termovalorizzatori».

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