26/01/2018
Servizi a Rete

Investimenti per 2,9 miliardi nel nuovo piano industriale di Hera


C’è il via libera del consiglio di amministrazione di Gruppo Hera al Piano industriale al 2021. Il nuovo Piano prevede investimenti per quasi 2,9 miliardi di euro, in aumento di circa 400 milioni rispetto al precedente documento strategico, che serviranno sia ad alimentare la crescita prevista nel quinquennio sia a innestare la trasformazione dei business verso i nuovi paradigmi industriali dell’economia circolare e dell’utility 4.0. Più del 70% delle risorse sarà assorbito dalla filiera reti e destinato alla riconferma delle concessioni nella distribuzione gas nei territori di riferimento e a importanti interventi di ammodernamento e sviluppo delle infrastrutture, come l’installazione dei contatori elettronici, il completamento del piano di salvaguardia della balneazione di Rimini, gli adeguamenti dei depuratori di Servola e Cà Nordio. A questi si aggiungono gli investimenti in progetti innovativi, come l’estensione delle smart grid agli acquedotti o le nuove tecnologie per massimizzare il recupero dei fanghi da depurazione, che consentiranno di aumentare l’efficienza delle reti e ridurre i consumi di energia e di materia. A fronte di tale investimenti, si prevede un margine operativo lordo (Mol) al 2021 di 1.135 milioni di euro, con un incremento di quasi 220 milioni rispetto ai 917 milioni consuntivati a fine 2016. Una crescita equilibrata tra le diverse aree di business del Gruppo: all’incremento, infatti, contribuiranno tutte le filiere (Reti, Ambiente, Energia), con il bilanciamento tra marginalità da attività regolate e da libero mercato e tra crescita interna e per linee esterne. Sul fronte della crescita per vie interne, si conferma la forte attenzione all’estrazione di efficienze e la prosecuzione dei piani di espansione dei mercati, con un contributo complessivo al 2021 di 138 milioni di euro (+17% rispetto a 118 milioni del precedente piano quinquennale), sostenuta dai progressi dell’innovazione oltre che dal supporto degli investimenti di sviluppo. Un’ulteriore spinta proverrà dalla leva delle gare gas, con un Mol incrementale atteso di 29 milioni, attraverso la riconferma delle concessioni negli attuali territori di riferimento. Per le gare relative alla raccolta rifiuti il piano si basa su ipotesi di riconferma dei servizi negli attuali territori, in attesa delle disposizioni che saranno varate dall’Arera. Lo sviluppo per linee esterne (M&A), invece, contribuirà al Mol per 107 milioni di euro. Un contributo in linea con quanto realizzato dal Gruppo in passato, sia con fusioni con altre multiutility sia con acquisizioni di aziende mono-business operanti nella vendita di energia e del trattamento rifiuti. Queste ultime sono state incluse a Piano per la sola operazione relativa al Gruppo Aliplast, realizzata lo scorso anno, attraverso la controllata Herambiente che detiene oggi l’80%, con la prospettiva di acquistare il restante 20% entro il 2022, mentre sono state lasciate “on top” agli obiettivi di piano le ulteriori opportunità offerte dai mercati liberalizzati. La maggior parte della crescita è attesa comunque dall’area reti: il Mol riconducibile ai servizi di distribuzione elettrica e gas, ciclo idrico e teleriscaldamento passerà dai 424 milioni di euro del 2016 ai 552 milioni del 2021. Priorità strategica in questi campi restano le efficienze, dalle quale si aspetta un contributo di circa 24 milioni, cui si aggiungono ulteriori 15 milioni derivanti dalle innovazioni introdotte sulle reti, dai progetti di efficienza energetica applicati alle attività a più alto consumo fino ai sistemi di automazione.

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