03/07/2026
Servizi a Rete

Investimenti per 13 miliardi nel Piano Strategico 2026-2032 di Italgas

Ancora più ricco e ambizioso il Piano Strategico 2026-2032 di Italgas. Il nuovo documento, denominato Lead. Innovate. In a changing world, mette in campo investimenti per 13 miliardi di euro, il 14,6% in più rispetto al precedente Piano, escludendo l’impatto del cash-out per l’acquisizione di 2i Rete Gas. La parte più consistente delle risorse, 8,3 miliardi, è destinata allo sviluppo, alla digitalizzazione e all’adattamento delle infrastrutture gas in Italia, in crescita del 4%. Un aumento trainato principalmente dalle nuove opportunità di digitalizzazione sugli asset ex 2i Rete Gas e dall’upgrade delle reti acquisite attraverso le gare. Previsto anche il roll-out di Nimbus, lo smart meter di nuova generazione “H2 ready” di Italgas, capace di misurare anche blending di idrogeno superiore al 20%, con il numero di misuratori installati che ha già superato le 200.000 unità.

Una rete sempre più smart e flessibile

Obiettivo di questi investimenti è rendere la rete sempre smart e flessibile, per accogliere volumi crescenti di gas rinnovabili come, oltre all’idrogeno, il biometano e il metano sintetico. Riguardo il biometano, alla rete di distribuzione del Gruppo sono già connessi 15 impianti ed è prevista una forte accelerazione nei prossimi anni. Mentre sul fronte idrogeno, è stato avviato e procede il progetto pilota Hyround Power-to-Gas in Sardegna, che prevede l’utilizzo dell’idrogeno verde, in blending con il gas naturale o in forma pura, al servizio delle imprese del territorio, di oltre cento famiglie e delle reti di trasporto pubblico locale.

Riflettori sulle gare Atem

Lo sviluppo si accompagna alla crescita con 2,4 miliardi dedicati alle future gare Atem (+59%) con l’obiettivo di aggiudicarsi oltre 100 gare nel periodo di piano, mentre circa 500 milioni di euro sono destinati a operazioni di acquisizione sempre nel settore della distribuzione del gas. Il nuovo Piano conferma un miliardo di euro per l’estensione e la digitalizzazione della rete di distribuzione in Grecia, attraverso la controllata Enaon. Il target in questo caso è di estendere l’infrastruttura di altri 2.700 chilometri e di aumentare di circa 650.000 unità le utenze servite.

Spingere la digitalizzazione nell’idrico

A crescere, 13% in più, per un valore di 500 milioni, sono anche gli investimenti destinati al settore idrico, considerando il consolidamento di Siciliacque e Acqualatina. In questo ambito il Gruppo sta portando avanti un importante programma di ammodernamento e digitalizzazione delle reti idriche, che si prevede di completare nell’arco di Piano. Gli interventi comprendono anche la realizzazione di una sala di controllo centralizzata e l’installazione di smart meter e dispositivi digitali di misurazione e controllo, che permetteranno di rafforzare la qualità del servizio, dimezzare le perdite idriche e favorire un maggiore riutilizzo delle acque. 300 milioni, vanno, infine, al business dell’efficienza energetica, che ha come target primario i clienti B2B.

Attesi ricavi per quattro miliardi

Sul fronte economico, il documento prevede di ottenere efficienze complessive per 280 milioni, in aumento del +12%. Il nuovo target è rappresentato in primo luogo dall’incremento di produttività legato all’Intelligenza Artificiale, alzato a 100 milioni di euro dai 70 milioni del precedente Piano. A questi si aggiungono 120 milioni di ricavi da investimenti incrementali per digitalizzazione, connessi al programma di digitalizzazione degli asset ex 2i Rete Gas, cui sono destinati, nell’ambito delle attività sulla rete italiana circa 1,2 miliardi di euro. A fronte dei massicci investimenti, il Gruppo prevede di raggiungere ricavi per circa 4 miliardi di euro nel 2032, un Ebitda di 3,3 miliardi di euro nel 2032, con un CAGR 2025-2032 pari a 8.4%, sostenuto dalla crescita dei ricavi e dal progressivo realizzarsi delle sinergie, e un Ebit di 2,2 miliardi.

«Il Piano Strategico 2026-2032 consolida una traiettoria di crescita che Italgas ha perseguito con lungimiranza e visione coerente. L’instabilità geopolitica ha reso evidente che la sicurezza energetica si fonda sulla resilienza e sulla capillarità delle reti infrastrutturali – ha commentato Paolo Ciocca, presidente di Italgas –.  Italgas è impegnata esattamente in questo: realizzare e gestire reti smart, digitali e flessibili capaci di rafforzare la competitività dei sistemi energetici in cui operiamo e di supportare la diversificazione delle fonti. Un piano di questa portata, 13 miliardi di euro, è un atto di responsabilità verso le comunità e i territori che serviamo, e un impegno di lungo periodo verso i Paesi in cui siamo presenti».

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