10/02/2015
Servizi a Rete

Investimenti idrici: 113 milioni da rimborsare a Rimini

Ammontano a 113 milioni di euro gli investimenti per il servizio idrico, non ancora ammortizzati, che dovranno essere rimborsati al gestore uscente, Hera, il cui contratto per la gestione del servizio è scaduto nel 2011. A rivelarlo è stato Vito Belladonna, direttore generale di Atersir, Agenzia territoriale regionale per i servizi idrici, nell’ambito della riunione di stamani in Provincia a Rimini.

Belladonna ha, inoltre, ricordato che qualora, per l’affidamento del servizio, si scegliesse l’ipotesi della gestione pubblica e non della gara europea, i 113milioni di investimenti, dovrebbero essere rimborsati dagli enti locali.

Secondo il coordinatore locale di Atersir e sindaco di Misano Adriatico, Stefano Giannini, “la scelta da perseguire per i Comuni deve essere fondata su ragioni strettamente pragmatiche, specialmente in considerazione dell’enorme mole degli investimenti che il nostro territorio deve affrontare nel settore idrico, con particolare riferimento agli interventi sulla fognatura e la depurazione”.

La data prevista per la votazione era il 2 febbraio, ma è stata rinviata, per un ulteriore approfondimento della discussione. Dalla Provincia, Stefano Giannini spiega: “ha invitato i comitati ‘Acqua bene comune’ dell’Emilia-Romagna ad esprimere la propria posizione; in seguito, sono state prese in esame le varie ipotesi di affidamento previste dalla legge alla luce degli esiti del referendum che ha ripristinato l’ipotesi, oltre a quella principale della gara europea, dell’affidamento diretto ad una società pubblica (in house), in virtù dell’abrogazione della norma introdotta dal quarto Governo Berlusconi che escludeva tale possibilità di gestione pubblica”.

Didascalia immagine: diga di Ridracoli

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