Dal magazine – edizione gennaio/febbraio 2026
Nell’ambito dell’economia circolare, il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE), sta portando avanti diversi interventi normativi, regolatori e finanziari, volti a rafforzare il riciclo dei rifiuti e la sostenibilità delle filiere produttive. Le attività, che si inseriscono nella Strategia Nazionale per l’Economia Circolare e nel PNRR, includono il potenziamento della Responsabilità Estesa del Produttore (EPR), la digitalizzazione della tracciabilità dei rifiuti attraverso il RENTRI e il miglioramento delle infrastrutture di raccolta e trattamento. Gli obiettivi sono, il miglioramento della qualità del riciclo, la riduzione del ricorso alla discarica e l’elaborazione di linee guida per orientare il sistema produttivo verso modelli più efficienti e sostenibili. Ne abbiamo parlato con Laura D’Aprile, Capo Dipartimento Sviluppo Sostenibile del MASE.
A quali provvedimenti sta lavorando il MASE nell’ambito dell’economia circolare?
Le azioni del MASE sul riciclo dei rifiuti, dalla revisione normativa e regolatoria fino agli strumenti di responsabilità di filiera e ai criteri per la cessazione della qualifica di rifiuto, sono integrate in un quadro di attuazione previsto dal cronoprogramma della Strategia Nazionale per l’Economia Circolare (SEC), riforma abilitante del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, approvata nel 2022. Il cronoprogramma, pubblicato nella sua versione aggiornata sul sito del MASE, non solo fornisce scadenze precise per ogni misura attuativa, ma collegandosi alla riforma M2C1-1.1 del PNRR (Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza) assicura che le iniziative siano coerenti con gli obiettivi nazionali ed europei di circolarità e sostenibilità. In questo contesto, il MASE sta portando avanti un pacchetto di azioni che comprende interventi normativi, atti di indirizzo, finanziamenti con risorse nazionali e comunitarie, tavoli tecnici di confronto e di consultazione di tutti gli stakeholder di settore. In particolare, si evidenziano la predisposizione dello schema di EPR per il settore tessile (attualmente inviato al concerto del MIMIT) e i tavoli di crisi istituiti per il settore tessile e per le plastiche, che soffrono di una crisi derivante dal mutato contesto dei mercati europeo e internazionale.
Il MASE è da anni impegnato a livello internazionale, in particolare nel G7 e nel G20, nell’ambito dei quali partecipa costantemente ad iniziative quali il G20 Resource Efficiency Dialogue e G7 Alliance Resource Efficiency, in un confronto proficuo di esperienze fra le maggiori economie del mondo e il lancio di iniziative di policy comuni per potenziare la circolarità e il riciclo a livello globale. Durante la presidenza italiana del G20, del 2021, i Ministri dell’Ambiente hanno adottato nel comunicato di Napoli una visione condivisa sull’economia circolare per rafforzare la cooperazione multilaterale, ridurre l’impronta ambientale e raddoppiare la circolarità dei materiali con un obiettivo volontario da raggiungere entro il 2030. Sotto la guida italiana del G7 nel 2024 è stata approvata un’agenda circolare per il tessile e la moda, allo scopo di guidare il settore verso un futuro più sostenibile, affrontando temi chiave, quali la progettazione di prodotti più duraturi e riciclabili, l’adozione di materiali innovativi e riciclati e lo sviluppo di infrastrutture per il riciclo e la gestione dei rifiuti. Promuovendo trasparenza lungo l’intera catena del valore e favorendo modelli di business circolari, l’Agenda punta a costruire un sistema produttivo che integri sostenibilità ed equità. L’iniziativa si fonda su un approccio collaborativo e volontario per incentivare azioni concrete e condivise.