30/04/2015
Servizi a Rete

Il principio chi inquina paga: I costi ambientali nella tariffa idrica dell’AEEGSI


Il principio chi inquina paga, o “polluter pays principle”, è un concetto fondamentale per il mondo industrializzato e attento alla sostenibilità delle azioni sul contesto ambientale.
Con la revisione del Trattato di Roma del 1987, il principio “chi inquina paga” diventa principio fondamentale della politica comunitaria in materia ambientale e trova definitivo riconoscimento nell’art. 174 (poi articolo 191 del Trattato sul Funzionamento dell’Unione Europea), mentre con la Direttiva 2000/60/CE l’Unione europea ha istituito un quadro per la protezione delle acque interne superficiali, sotterranee, di transizione e costiere. Tale direttiva persegue molteplici obiettivi, tra cui la prevenzione e riduzione dell’inquinamento, la promozione di un utilizzo sostenibile dell’acqua, la protezione dell’ambiente, il miglioramento delle condizioni degli ecosistemi acquatici e la mitigazione degli effetti delle inondazioni e della siccità.
Il suo obiettivo ultimo è raggiungere un «buono stato» ecologico e chimico di tutte le acque comunitarie entro il 2015.
I documenti di consultazione dell’AEEGSI num 299/2014 e 620/2014 hanno permesso di avviare il percorso di definizione unitaria delle tariffe per la depurazione industriale.
La definizione di un criterio comune per la definizione di tali corrispettivi deriva dalla necessità di garantire la totale copertura dei costi del servizio, ivi inclusi i costi ambientali, e una corretta ripartizione di tali costi sulla base del principio “chi inquina paga”.

Se ne discuterà a Ravenna il prossimo 21 maggio, nel Workshop Il servizio di depurazione in Italia tra regolazione e industria organizzato da LUEL e ACQUAINFO in occasione dell’evento Ravenna2015 – fare i conti con l’ambiente

luel_logo acquainfo_logolhub_logo in collaborazione con Sar Network_Low

 

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