Le attività di captazione, potabilizzazione, distribuzione e depurazione dell’acqua sono fortemente energivore e fanno dell’elettricità la principale voce di spesa per i gestori del Servizio Idrico Integrato. Fino al 2020 il prezzo dell’energia elettrica era rimasto su livelli relativamente contenuti; dal 2021, però, le tensioni geopolitiche hanno determinato un forte incremento dei costi, facendo triplicare il prezzo all’ingrosso dell’elettricità: da una media di 50 €/MWh nel periodo 2016-2020 a 155 €/MWh nel quinquennio 2021-2025. Uno scenario che ha reso l‘efficienza energetica una priorità strategica per il settore.
Un piano di efficientamento che riduce i consumi del 20%
In questo contesto, BrianzAcque ha avviato nel 2021 un piano strutturato di efficientamento energetico, che oggi produce risultati concreti e misurabili. Nel complesso, i consumi di energia si sono ridotti di circa 17,5 milioni di kWh, pari a un calo del 20%, con un risparmio economico stimato in circa 4 milioni di euro all’anno. Un risultato ottenuto non grazie a un singolo intervento, ma attraverso una strategia integrata che ha interessato l’intero ciclo idrico, combinando una serie di azioni mirate realizzate in parallelo.
Ammodernamento degli impianti e della rete acquedottistica
Nel quinquennio 2021-2025 sono state sostituite circa 130 pompe con sistemi ad alta efficienza, a servizio di impianti che garantiscono il prelievo del 50% delle acque utilizzate in provincia. L’intervento ha generato un risparmio di 5,5 milioni di kWh l’anno nel solo settore acquedotto, circa il 37% della riduzione complessiva registrata in quest’area. Parallelamente, il miglioramento continuo della gestione della rete tramite sistemi di telecontrollo e automazione ha permesso una regolazione più precisa delle pressioni di esercizio e dell’erogazione del servizio, con un incremento delle performance di distribuzione e un risparmio stimato in circa due milioni di kWh l’anno.
Contenimento della dispersione idrica
La ricerca sistematica delle perdite, supportata anche dalla distrettualizzazione della rete, ha consentito di ridurre in modo significativo l’impatto energetico delle dispersioni idriche. A fronte di una diminuzione delle perdite che ha comportato un minor consumo di circa 4 milioni di kWh all’anno, il risparmio energetico netto si attesta a 2 milioni di kWh annui. Un risultato frutto di un lavoro pluriennale di modellazione, monitoraggio e analisi della rete, finalizzato a individuare e ridurre le perdite in modo sempre più efficace.
Potenziamento dei sistemi depurativi
Gli interventi realizzati sugli impianti di trattamento delle acque hanno consentito di ridurre i consumi energetici di 2,7 milioni di kWh, pari al 14% dei consumi complessivi del comparto depurazione e fognatura. I restanti 5,3 milioni di kWh di risparmio sono invece attribuibili a fattori non direttamente legati agli interventi di efficientamento, come le variazioni dei livelli di falda e le dinamiche gestionali del Servizio Idrico Integrato. Un dato che evidenzia come le prestazioni energetiche del sistema dipendano non solo dalle scelte tecnologiche e progettuali, ma anche da condizioni operative ed esterne che ne influenzano il funzionamento.
Verso il futuro: neutralità energetica ed autoproduzione
L’efficientamento tecnico e gestionale rappresenta il pilastro del percorso verso la sostenibilità. Per compiere un ulteriore salto di qualità, tuttavia, non è sufficiente ridurre i consumi energetici: è necessario anche produrre una quota crescente dell’energia necessaria al funzionamento del sistema, puntando sulle fonti rinnovabili. È questa la direzione indicata dal piano industriale di BrianzAcque per il prossimo quinquennio, che si articola su due direttrici principali:
- Fotovoltaico: installazione di impianti presso i principali siti di consumo, per una potenza complessiva di 3,6 MW e una produzione attesa di 4,5 milioni di kWh all’anno.
- Biogas: incremento della produzione di gas rinnovabile da convertire in energia elettrica, con un potenziale di 5,5 milioni di kWh all’anno, anche attraverso progetti di valorizzazione dei fanghi di depurazione.
Complessivamente, le due linee di intervento consentiranno di raggiungere una produzione di circa 10 milioni di kWh all’anno, pari a circa il 16% del fabbisogno energetico complessivo dell’azienda, con un beneficio economico stimato in circa 2,2 milioni di euro l’anno.