28/05/2026
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Il modello di governance attuale è ancora adeguato o va ripensato?

Luca Mascolo Presidente, ANEA Associazione Nazionale degli Enti di Governo d’Ambito per l’Idrico e i Rifiuti

Il modello di governance del Servizio Idrico Integrato, costruito sull’impianto della legge Galli e consolidato dalla Parte Terza del D.Lgs. n. 152/2006, ha garantito per oltre vent’anni una capacità di pianificazione e di affidamento d’ambito senza precedenti nel panorama dei servizi pubblici locali.

Oggi quel quadro mostra, però, evidenti segni di obsolescenza, in particolare di fronte a una crisi climatica che non è più un orizzonte teorico ma una condizione operativa: incide sulla disponibilità della risorsa, sulla tenuta delle infrastrutture, sulla programmazione degli investimenti e impone tempi decisionali e competenze tecniche che l’attuale assetto fatica a sostenere. 

Il nodo centrale riguarda il ruolo e la natura giuridica degli Enti di Governo dell’Ambito. Il Consiglio di Stato, con le sentenze n. 4690/2024 e n. 4692/2024, ha riconosciuto che gli EGA non sono meri consorzi di funzioni tra Enti Locali ma vere e proprie autorità di regolazione locale, dotate di specificità tecnica e di un ruolo di terzietà.

Nonostante questa qualificazione, gli EGA operano ancora entro i medesimi vincoli normativi, contabili e assunzionali previsti per gli Enti Locali — tetti di spesa per il personale, procedure di bilancio pubblicistiche, norme sul turn-over — che ne comprimono la reattività e la capacità di validare PEF complessi e piani di investimento da centinaia di milioni di euro.

ANEA ritiene, pertanto, indifferibile una revisione del quadro istituzionale degli EGA che ne riconosca lo status di autorità tecniche territoriali, attraverso un ordinamento amministrativo e contabile speciale — mutuato dal modello delle agenzie tecniche pubbliche — procedure assunzionali flessibili e un perimetro chiaro di autonomia regolatoria locale, coerente con il principio di sussidiarietà e con la logica multilivello che governa il rapporto con ARERA.

In questa prospettiva — già rappresentata all’Autorità nelle Osservazioni ANEA al Quadro Strategico ARERA 2026-2029 — il rafforzamento del secondo livello regolatorio costituito dagli EGA non è un tema corporativo ma una condizione essenziale per garantire continuità degli investimenti oltre il PNRR, qualità del servizio, tutela della risorsa e resilienza dei territori.

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