05/06/2026
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Il Gruppo Hera lancia un European Green Bond da 500 milioni

Il Gruppo Hera prosegue nel proprio impegno nella finanza sostenibile con il lancio del suo primo European Green Bond (EuGB), a valere sul proprio programma di emissioni obbligazionarie “Euro Medium Term Note Programme” (EMTN). L’emissione obbligazionaria, in linea con l’European Green Bond Factsheet del Gruppo, ha registrato significativo interesse da parte degli investitori internazionali, ricevendo ordini per circa 3,6 miliardi di euro, quasi 7 volte l’ammontare offerto.

Caratteristiche del Bond e quotazione sul mercato

Il primo European Green Bond (EuGB) del Gruppo Hera (rating Baa1 con Outlook stabile per Moody’s e BBB+/A-2 con Outlook stabile per Standard & Poor’s), ammonta a 500 milioni di euro, rimborsabili in 6 anni con una cedola dello 3,50% e un rendimento pari a 3,574%. La data di regolamento della nuova emissione è prevista per il 4 giugno 2026. L’EuGB è rappresentato da obbligazioni senior, non convertibili, non assistite da garanzie, destinate alla circolazione tra investitori qualificati e regolate dalla legge inglese. Si stima che allo European Green Bond (EuGB) sia assegnato un rating in linea con quello di Hera.  L’operazione ha visto una significativa partecipazione di investitori internazionali (in particolare, Gran Bretagna, Francia, Germania), in buona percentuale green e sustainable, a riprova dell’interesse nei confronti del Gruppo anche oltre confine. È previsto che l’obbligazione venga quotata sul mercato regolamentato di Euronext Dublin, sin dalla data di emissione, sul mercato regolamentato di Euronext Milan e sul mercato regolamentato del Luxembourg Stock Exchange.

Ambiti di destinazione dei fondi

In conformità con quanto previsto dal Regolamento EU 2023/2631, le risorse derivanti dall’emissione andranno a finanziare progetti indicati nello European Green Bond Factsheet del Gruppo Hera, integralmente allineati alla Tassonomia europea. In particolare, gli impieghi riguarderanno tre ambiti principali:

  • Gestione sostenibile delle risorse idriche e delle acque reflue: interventi di costruzione, espansione e gestione di sistemi di raccolta, trattamento e fornitura di acqua, nonché di collettamento e trattamento delle acque reflue;
  • Economia circolare, prevenzione e controllo dell’inquinamento: comprendente iniziative per la raccolta e il trasporto di rifiuti non pericolosi in frazioni separate alla fonte;
  • Efficienza energetica e infrastrutture energetiche: la produzione di energia elettrica mediante tecnologia solare fotovoltaica, trasmissione e distribuzione di energia elettrica e installazione, manutenzione e riparazione di dispositivi per l’efficienza energetica.

Per assicurare la corretta e trasparente destinazione dei fondi, Hera ha adottato un processo di monitoraggio e rendicontazione che prevede la pubblicazione delle relative informazioni attraverso un Green Bond Report che comprenderà l’Allocation Reporting e l’Impact Reporting.

Partner dell’operazione

L’emissione di questo European Green Bond (EuGB) del Gruppo Hera è stata coordinata da BNP Paribas, Credit Agricole CIB, Mediobanca, UniCredit, BBVA, Intesa Sanpaolo – Divisione IMI CIB, Banco Santander, Banca AKROS, Deutsche Bank, BPER Banca, Montepaschi di Siena, Barclays, Caixabank e Goldman Sachs come Joint Bookrunners. Lo studio legale Legance ha assistito Hera, mentre lo studio Linklaters ha supportato i Joint Bookrunners.

Finanza sostenibile per un futuro Net Zero

L’emissione del nostro primo European Green Bond rappresenta un ulteriore passo concreto nel percorso di sostenibilità del Gruppo Hera, confermando il nostro impegno verso la neutralità carbonica e lo sviluppo dell’economia circolare – afferma Orazio Iacono, Amministratore Delegato del Gruppo Hera –. Questo nuovo strumento di finanza sostenibile ci consente di finanziare investimenti pienamente allineati alla Tassonomia europea, accelerando progetti strategici per la transizione energetica e ambientale, dalla riduzione delle emissioni climalteranti all’incremento del recupero e della rigenerazione delle risorse. Si tratta di un contributo significativo al nostro piano industriale e all’obiettivo Net Zero 2050, che conferma la strategia del nostro gruppo dove crescita aziendale, creazione di valore e sviluppo sostenibile vanno di pari passo”.

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