13/01/2016
Servizi a Rete

Il bio-olio dai rifiuti organici


Produrre un bio-olio utilizzando scarti, rifiuti organici e fanghi derivanti dalla depurazione delle acque reflue. È l’obiettivo che si prefigge Hera, che ha deciso di utilizzare nei propri impianti questa tecnologia sviluppata da Eni.

La multiservizi, ha pianificato di valutare le prospettive tecniche ed economiche della produzione, attraverso l’integrazione dei suoi impianti con questa tecnologia che valorizza i rifiuti derivanti dalla depurazione delle acque reflue negli impianti di depurazione. Il processo di liquefazione sviluppato e brevettato da Eni è un trattamento ad elevata temperatura e pressione che trasforma i rifiuti organici in un prodotto subito utilizzabile come bio combustibile o da cui è possibile ricavare un bio carburante.

Attualmente la tecnologia si trova nella fase di sviluppo pilota presso il Centro ricerche Eni dedicato alle energie rinnovabili e l’ambiente dell’Istituto Eni Donegani di Novara, dove sono già stati programmati test con campioni di rifiuti e fanghi forniti da Hera.

Noi confidiamo– spiega Salvatore Molè, direttore centrale Innovazione del gruppo emiliani-romagnolo – che la tecnologia di Eni possa dare un significativo contributo al percorso che Hera sta facendo da tempo per valorizzare dei rifiuti prodotti nei territori serviti e per diminuire costantemente la quantità di materiale da avviare allo smaltimento finale. Questa attività si sviluppa attraverso una grande attenzione all’utilizzo delle tecnologie impiegate, privilegiando quelle più innovative e di ultima generazione“.

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