19/06/2024
Servizi a Rete

Idrogeno: al via la costruzione della gigafactory di elettrolizzatori a Cernusco sul Naviglio

La produzione di idrogeno verde approda a Cernusco sul Naviglio (MI), dove i CEO di De Nora e Snam, rispettivamente Paolo Dellachà e Stefano Venier, hanno ufficializzato l’apertura dei cantieri per la gigafactory di elettrolizzatori, la cui costruzione sarà possibile grazie anche ad un contributo finanziario del Governo italiano, nell’ambito del programma IPCEI Hy2Tech. La struttura produttiva, che verrà ultimata entro la fine del 2025 ed entrerà in funzione all’inizio del 2026, sarà costituita da 25.000 mq di superfici coperte e darà lavoro a circa 200 persone, a cui si aggiungeranno oltre 2.000 addetti dell’indotto.

Investimenti e prospettive

L’impegno, economico e tecnologico, da parte dei due partner è notevole. Il valore complessivo dell’opera ammonterà a circa 100 milioni di euro, di cui 63 milioni finanziati dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy.  Il lavoro preparatorio ha avuto inizio con la costituzione della joint-venture Nora Italy Hydrogen Technologies (DNIHT, controllata da De Nora e partecipata da Snam) e avuto una durata di circa due anni. Durante questo periodo è stato messo a fuoco un comparto, quello delle tecnologie per l’idrogeno green, con grandi potenzialità di crescita. Si stima infatti che entro il 2030 la domanda di elettrolizzatori possa addirittura superare i 100 GW a livello globale, con un 25-30% del mercato soddisfatto da produzione europea.

La capacità produttiva

L’obiettivo è arrivare a 2 GW entro il 2030, seguendo l’andamento del mercato e potendo contare sul portafoglio ordini della stessa De Nora e anche su quello di thyssenkrupp nucera, di cui De Nora, oltre ad essere azionista, è anche fornitore. Nel nuovo stabilimento, verranno prodotte una parte delle stack destinate alle commesse di thyssenkrupp nucera e gli elettrolizzatori De Nora della serie Dragonfly. Ci saranno poi linee dedicate alla componentistica che verrà fornita ad altri produttori europei di elettrolizzatori. Infine, si lavorerà soprattutto ad elettrolizzatori alcalini: la tecnologia maggiormente consolidata, che avrà la quota di mercato più rilevante nella fase iniziale.

Il mix energetico del futuro sarà costituito da elettroni rinnovabili e da molecole green. Queste due componenti, entro il 2050, avranno un peso equivalente. – ha dichiarato il CEO di Snam Stefano VenierQui a Cernusco sul Naviglio, insieme a De Nora, costruiremo gli elettrolizzatori che serviranno a produrre una parte di queste molecole green. In tal modo contribuiremo a consolidare il ruolo centrale dell’Europa nel campo delle tecnologie per l’idrogeno, che però dovrà essere coltivato in modo più attento e consapevole di quanto fatto in passato con la filiera delle rinnovabili”.

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