ICIM SpA è il primo organismo in Italia ad aver ottenuto l’accreditamento per certificare i prodotti a contatto con l’acqua potabile in conformità alla Drinking Water Directive, in vigore dal prossimo dicembre. La normativa UE 2020/2184 sull’acqua potabile stabilisce limiti uniformi per le sostanze rilasciabili e introduce un sistema di valutazione dei materiali, tutelando la qualità dell’acqua e facilitando la circolazione dei prodotti nel mercato UE tramite un’unica certificazione.
Certificazione a 360° per tutta la filiera water contact
L’intero mondo industriale water contact è coinvolto: produttori di rubinetteria, valvole, raccordi e componentistica per le reti idriche, sistemi di trattamento delle acque, materiali metallici e polimerici destinati al contatto con l’acqua potabile. ICIM è pronto ad accogliere tutte le richieste di certificazione e ad accompagnare le aziende nel percorso di adeguamento alla nuova normativa includendo anche “pre-products” come materie prime e componenti chimici. Per questi materiali, ICIM ha sviluppato un nuovo schema di certificazione proprietario ora in fase di accreditamento.
Una transizione verso materiali e prodotti più sicuri
“Siamo fieri di poter essere al fianco di tutte le organizzazioni del settore, in particolare quelle della rubinetteria e della valvoleria che, nel nostro Paese, compongono distretti industriali tra i più rilevanti al mondo – dichiara Federico Pasqui, Amministratore Delegato di ICIM SpA e Direttore Generale di ICIM Group –. Vogliamo rispondere a tutte le necessità introdotte dalla nuova Direttiva sull’acqua potabile che certamente rappresenta una sfida per la transizione verso materiali e prodotti più sicuri ma è anche, e soprattutto, un’opportunità per le aziende di innovare e rafforzare la propria competitività in Europa e sui mercati globali”.