Con l’evento “Hyaccelerator Day: Call4Startup & Call4Fellows 2026”, Snam ha riunito innovatori, partner industriali e istituzioni di ricerca per presentare la nuova identità di Hyaccelerator, il programma di accelerazione del Gruppo concepito per promuovere soluzioni cleantech e connettere idee, talenti, infrastrutture e capacità industriali, pilastro del piano industriale “Towards energy integration” presentato lo scorso 5 marzo.
Due call per accelerare l’innovazione
La nuova edizione di Hyaccelerator comprende due iniziative: Call4Fellows, novità di quest’anno, dedicata a ricercatori, postdoc e scienziati pronti a trasformare le proprie idee in soluzioni concrete e scalabili; e Call4Startup, rivolta a startup e piccole e medie imprese (PMI) impegnate nello sviluppo di soluzioni cleantech in grado di generare cambiamenti significativi nei mercati di riferimento. Grazie alla collaborazione tra startup, ricercatori e operatori industriali, il programma mira a rafforzare il ruolo di Snam come abilitatore dell’ecosistema dell’innovazione italiano ed europeo, accelerando lo sviluppo di soluzioni ad alto potenziale di applicazione industriale e traducendo l’accelerazione in impatto reale.
Dalla ricerca all’applicazione industriale
La Call4Fellows è il nuovo percorso dedicato a ricercatori, postdoc e dottorandi all’ultimo anno, con l’obiettivo di avvicinare la ricerca scientifica internazionale di frontiera all’applicazione industriale. L’iniziativa si fonda su tre pilastri: eccellenza, innovazione e impatto, sostenendo progetti che combinano rigore scientifico, maturità tecnologica e rilevanza per l’integrazione energetica. La call si rivolge a realtà attive nei settori della Carbon Capture, Utilization & Storage (CCUS), dello stoccaggio di energia di lunga durata (LDES) e dell’idrogeno. Promossa da Snam in partnership con tre importanti università italiane (Politecnico di Milano, Politecnico di Torino e Università di Bologna) rafforza il ruolo di Hyaccelerator come ponte tra mondo accademico e industria. Le candidature resteranno aperte fino al 31 maggio. A seguito di una prima valutazione, cinque Fellows accederanno a una fase di esplorazione di due mesi per affinare le proprie idee attraverso una mentorship. Il progetto più promettente avvierà quindi un percorso di Ricerca e Sviluppo della durata di due anni, interamente finanziato, in collaborazione con Snam e una delle università partner.
Un ecosistema per la transizione energetica
La quinta edizione della Call4Startup, dal titolo “Connect, evolve, integrate”, accompagna le startup in un percorso strutturato volto a favorire la connessione con l’industria, l’evoluzione delle tecnologie attraverso mentorship e competenze specialistiche e l’avvicinamento delle soluzioni a concrete applicazioni industriali. Anche in questo caso, la call si focalizza sui temi della Carbon Capture, Utilization & Storage (CCUS), dello stoccaggio di energia di lunga durata (LDES) e dell’idrogeno. Accanto ai principali operatori di trasmissione europei (Transmission System Operators, TSO) del TSOs Innovation Club, tra cui Enagás Emprende, NaTran, Gasunie, Teréga e la piattaforma di innovazione H2UB, l’edizione 2026 è sostenuta da un ampio network di partner industriali, tra cui Ansaldo Green Tech, De Nora, Edison, Eni, Fincantieri, Italgas, RINA, SIAD e Sonatrach Raffineria Italiana. Questa alleanza contribuisce a posizionare l’Italia come un trampolino dinamico per lo sviluppo di un solido hub dell’innovazione. Le candidature resteranno aperte fino al 3 maggio. Dopo una prima valutazione, verranno selezionati cinque finalisti che accederanno a un percorso di accelerazione della durata di sei mesi. I primi due mesi, la Discovery Phase, consentiranno alle startup di affinare il proprio approccio tecnologico attraverso sessioni tecniche dedicate e scambi di conoscenze. Solo due dei cinque finalisti accederanno ai successivi quattro mesi, la Validation Phase, durante i quali svilupperanno uno studio di prefattibilità legato a un caso industriale reale.