05/05/2026
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Herambiente: il revamping che ha trasformato il depuratore di Pozzilli

È un’opera di potenziamento imponente quella che ha interessato il depuratore di Pozzilli (Isernia). Di proprietà del Consorzio per lo Sviluppo Industriale Isernia-Venafro e gestito da Herambiente, in Rti con Co.Ge.M. (Costruzioni Generali Molisane), l’impianto, che tratta le acque reflue civili di Pozzilli e Montaquila, quelle del nucleo produttivo di Pozzilli, oltre ai rifiuti liquidi conferiti con automezzi da diverse realtà industriali, è stato trasformato da piccolo depuratore di provincia a modello di protezione delle acque.

Il raddoppio della sedimentazione secondaria

Quattro gli interventi, realizzati dal 2024, alla base del profondo rinnovo.  Il primo è il raddoppio della sedimentazione secondaria, che consente, anche con grandi quantità di acque in ingresso, di far sedimentare al meglio sul fondo i fanghi e restituire all’ambiente acque ancora più pulite. Accanto alla vasca già esistente ne è stata realizzata una nuova, del diametro di 16 metri e una capacità di 300 metri cubi, dotata anche di un sistema di raccolta schiume, che si affianca a una simile già attiva. Nelle due vasche finiscono i reflui dopo essere stati sottoposti prima a un trattamento chimico-fisico, per rendere insolubili le sostanze inquinanti non biodegradabili, come metalli pesanti e composti organici tossici, e poi a un trattamento biologico, dove si aggrediscono gli inquinanti organici biodegradabili, come fosforo, azoto, tensioattivi e sostanze organiche carboniose in generale. 

Una nuova vasca raccogli-pioggia

Altra opera importante è la nuova vasca di prima pioggia da 250 metri cubi completamente interrata. In caso di forti piogge è in grado di immagazzinare temporaneamente l’acqua in eccesso per poi rilasciarla gradatamente, in modo che sia interamente sottoposta al processo depurativo senza che questo perda in efficienza ed efficacia.

La copertura per lo stoccaggio fanghi

Un ulteriore livello di protezione dagli eventi atmosferici è dato dalla copertura integrale per lo stoccaggio dei fanghi. Qui i fanghi di depurazione vengono asciugati per ridurne il volume e facilitarne il successivo trattamento presso impianti esterni. La copertura oltre a evitare il contatto con la pioggia, che ne farebbe di nuovo aumentare il volume, permette anche di accelerare il processo di evaporazione delle acque contenute nei fanghi stessi e costituisce una barriera a eventuali dispersioni odorigene.

Il trattamento biologico SBR

Ma l’intervento tecnologicamente più avanzato è la sezione di trattamento biologico SBR (Sequencing Batch Reactor). La nuova vasca consente un trattamento biologico aggiuntivo, dedicato esclusivamente ai rifiuti liquidi industriali. Questi possono ora essere trattati con maggiori flessibilità ed efficacia, fornendo alle imprese un’opzione prossima per un trattamento pienamente sostenibile degli scarti. Inoltre, la loro depurazione, anche in caso di quantità rilevanti gestite, non impatterà sulle altre funzionalità dell’impianto.

Alto livello di protezione ambientale

Diversi e rilevanti i benefici garantiti dal nuovo assetto. A partire da un deciso innalzamento del livello di protezione ambientale. La nuova Autorizzazione Integrata Ambientale rilasciata nel novembre 2023 dalla Regione Molise ha imposto, infatti, limiti agli scarichi fra i più bassi a livello nazionale. Per esempio, su parametri fondamentali come COD (quantità di ossigeno necessaria per ossidare chimicamente le sostanze inquinanti), BOD5 (carico inquinante organico), nitrati e SST (particelle solide sospese) i limiti AIA sono mediamente più bassi del 40-50% rispetto alla già restrittiva normativa nazionale. Il nuovo assetto del depuratore di Pozzilli consente il pieno rispetto di tali severi parametri, in qualsiasi condizione operativa dell’impianto.

Gestione dei fenomeni atmosferici intensi

Per continuare con la maggior resilienza dell’impianto a grandi eventi meteorici connessi ai mutamenti climatici, come le bombe d’acqua. Gli interventi effettuati consentono all’impianto, anche a fronte di improvvisi alti volumi di reflui in ingresso, di mantenere agevolmente la piena funzionalità, riducendo sensibilmente il rischio di scolmare direttamente in ambiente le acque in eccesso.  

Il trattamento dei rifiuti delle attività produttive

Infine, la valenza economica. Grazie al potenziamento, il depuratore potrà allargare la propria disponibilità per il trattamento dei rifiuti liquidi delle attività produttive, dando risposta alle necessità di molte filiere che, soprattutto nel centro-sud Italia, scontano una strutturale carenza di impianti di trattamento e recupero, spesso all’origine di maggiori costi operativi e quindi della perdita di competitività. Fra i settori interessati, ci sono il lattiero-caseario e la trasformazione alimentare, le lavorazioni a inchiostro e vernice, lo spurgo e la sanificazione di fosse settiche.

Un riferimento per il Centro-Sud

«Con questo intervento Pozzilli diventa un depuratore di riferimento per l’intero centrosud italiano – ha commentato Andrea Ramonda, Amministratore Delegato Herambiente –. Riferimento per gli standard tecnologici impiegati, per la protezione garantita alle acque superficiali della Piana di Venafro e per le capacità di trattamento che può mettere al servizio di numerosi comparti industriali. In questo senso, si può dunque affermare che l’investimento aggiunge valore e attrattività al territorio dal punto di vista sia ambientale che economico».

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