21/03/2016
Servizi a Rete

Hera programma investimenti per 2,2 miliardi di euro al 2019


Investimenti, nuovi progetti, ricchezza distribuita al territorio. Sono i punti forti del piano industriale al 2019 di Hera, presentato dall’amministratore delegato Stefano Venier ai sindaci dei territori serviti dalla multiutility.
Dal punto di vista economico-finanziario, il Piano proietta al 2019 un margine operativo lordo (Mol) di 1.030 milioni di euro, dagli 841 milioni di Euro del 2014, con un miglioramento del rapporto tra posizione finanziaria netta e Mol, già oggi tra i migliori nel settore, a conferma di una crescita sostenibile anche dal punto di vista della solidità finanziaria. Del resto, il Piano industriale al 2019 riconferma come uno degli elementi strategici alla base del modello di Hera la sostenibilità in tutte le sue dimensioni: ambientale, sociale ed economica.
Per quanto riguarda gli investimenti, il Piano prevede un impegno per 2,2 miliardi di euro (compreso il 2015), la maggior parte dei quali (72%) destinati alla filiera reti, che include anche gli oltre 300 milioni riservati alle gare gas, con un’equa distribuzione degli investimenti tra le aree geografiche servite, in funzione delle loro dimensioni assolute e delle specifiche esigenze di ammodernamento e potenziamento.

171 milioni per l’area Modenese
Più nello specifico, per quanto riguarda l’area del modenese, gli investimenti diretti del Gruppo entro il 2019 saranno in totale 171 milioni, dei quali circa 40 già pianificati per quest’anno, suddivisi su tutte le aree di business: dal servizio idrico (60 milioni) all’ambiente (31 milioni) e reti gas, energia elettrica e teleriscaldamento (80 milioni).
Tra i vari interventi si segnalano la costruzione di cabine primarie per l’energia elettrica a Modena est e Cittanova e gli investimenti nel ciclo idrico per interconnettere le reti acquedotto della Valle Panaro con quelle della Valle Secchia e garantire la mutualità dei due sistemi idrici, gli adeguamenti normativi per gli scarichi fognari.

Servizio idrico e teleriscaldamento a Ferrara
Ammonteranno invece a 75 milioni di euro gli investimenti per il territorio di Ferrara, dei quali 14,7 milioni già pianificati per quest’anno. La maggior parte delle risorse sarà destinata al servizio idrico (reti, fognature, depurazione), per una spesa di 42 milioni di euro, e ai comparti gas e teleriscaldamento, che seguono con 25 milioni. Le opere più rilevanti riguardano il rinnovamento del digestore anaerobico del depuratore di Gramicia, la ristrutturazione della centrale di teleriscaldamento S. Anna e l’estensione della rete di distribuzione del calore in via Bentivoglio.

Priorità a reti idriche, servizio gas e depurazione a Forlì-Cesena
Ingenti anche le risorse destinate alla provincia di Forlì-Cesena, per un importo complessivo che si attesta sugli 82 milioni di euro, con oltre 17 milioni già pianificati per quest’anno.
Anche in questo caso reti idriche e servizio gas faranno la parte del leone con, rispettivamente, 41 e 22 milioni di euro. Oltre 4 milioni saranno destinati alla bonifica delle reti gas in cemento-amianto, mentre circa 8 milioni saranno destinati a migliorare e potenziare i depuratori di Cesena, Cesenatico e Savignano. Dopo l’importante intervento sul depuratore di Forlì effettuato negli anni scorsi, nel Forlivese sono previsti investimenti per migliorare ulteriormente l’efficienza nelle reti, tra questi alcuni potenziamenti delle fognature e della condotta idrica a Fratta.

Focus sull’area ambiente nel ravennate
La maggior parte delle risorse destinate al ravennate andranno all’area ambiente, che da sola raccoglie quasi la metà, 52 milioni di euro, degli totale degli investimenti destinati a questo territorio, pari a 106 milioni di euro, dei quali circa un quarto (25 milioni) sono pianificati per quest’anno. Notevole anche l’impegno nel comparto idrico, al quale andranno circa 44 milioni. Gli interventi più rilevanti riguardano la discarica di Ravenna e il potenziamento e adeguamento di alcuni importanti depuratori come Lido di Classe e Bagnacavallo.

Depurazione e reti fognarie nel riminese
Infine, il territorio di Rimini, per il quale è previsto un investimento per 74 milioni di euro (20 dei quali già pianificati per quest’anno). Il grosso andrà al servizio idrico, 62 milioni di euro, con gli interventi previsti sul depuratore di Riccione e per l’adeguamento delle reti fognarie di Santarcangelo. Altre opere di rilievo riguarderanno il piano di salvaguardia della balneazione di Rimini, ambizioso progetto di Comune, Hera e Romagna Acque che porterà a dimezzare già entro la fine di quest’anno gli sversamenti a mare per superarli definitivamente entro il 2020. In particolare, in arco Piano entrerà nel vivo l’intervento di separazione delle reti fognarie, che consentirà di trasformare gli attuali scarichi di acque miste in scarichi di acque meteoriche nella zona Nord di Rimini, nei bacini Viserbella e Brancona. Inoltre, entro la primavera 2018 sarà completata al di sotto del nuovo piazzale Kennedy la vasca Ausa, uno dei cantieri più visibili nel cuore della marina riminese. Infine, verrà realizzato il terzo e ultimo stralcio della Dorsale Sud, con la realizzazione di un impianto di sollevamento e la posa di una condotta dedicata di collegamento all’ex depuratore Marecchiese, in corso di riconversione in vasca di accumulo.

Didascalia foto: Stefano Venier, Amministratore Delegato Gruppo Hera

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