Dove vanno i rifiuti dopo essere stati buttati? La risposta arriva dalla sedicesima edizione del report di Gruppo Hera “Sulle tracce dei rifiuti”. Il documento, i cui dati sono verificati da Bureau Veritas, racconta, infatti, il viaggio dei rifiuti raccolti in modo differenziato e conferiti dai 3,2 milioni di cittadini dei 188 comuni serviti dalla multiutility tra Emilia-Romagna, Veneto, Friuli-Venezia Giulia, Marche e Toscana. Il sistema si basa su un approccio integrato e una filiera industriale completa, controllata e trasparente, che unisce personalizzazione dei servizi, tracciabilità, prevenzione, rigenerazione della materia e valorizzazione, attraverso la produzione di energia, dei materiali impossibili da riciclare.
Raggiunti e superati in anticipo i target europei
Nel 2024 la raccolta differenziata si è attestata al 74,3% e i rifiuti urbani conferiti in discarica sono stati solo il 2,2%, a fronte del limite Ue del 10% da raggiungere entro il 2035 e di un valore medio in Italia del 16%. Il tasso di riciclo dei principali rifiuti urbani ha raggiunto il 61%, già superiore al target europeo del 60% previsto per il 2030. Questo valore sale al 78% per l’organico, all’89% per la carta e supera il 90% per verde, vetro, legno, ferro e metallo.
Dal cassonetto agli impianti di trattamento
Nel 2024 gli utenti del Gruppo Hera hanno prodotto in media 363 kg di rifiuti differenziati a testa. I materiali raccolti sono stati convogliati in 154 impianti di destinazione finale, di cui 135 dedicati al riciclo. L’88% delle raccolte differenziate è stato avviato a effettivo recupero (di cui il 73% attraverso il riciclo e il restante 15% con il recupero energetico). In particolare, 167 mila tonnellate di rifiuti organici e verdi raccolte nel 2024 sono state trasformate in biometano e compost presso impianti del Gruppo. Anche gli oli esausti tornano a nuova vita, grazie all’impegno dei cittadini e a 880 contenitori dedicati: lo scorso anno ne sono state raccolte e rigenerate oltre 1.000 tonnellate.
Sviluppo tecnologico degli impianti
Il Gruppo investe in impianti dotati di tecnologie innovative. A Modena è prossimo al completamento uno dei sistemi più avanzati in Europa per il riciclo delle plastiche rigide, molto difficili da trattare. La controllata Aliplast è pienamente integrata nel ciclo di vita della plastica ed è protagonista dell’impegno assunto da Hera con il programma internazionale “New Plastics Economy Global Commitment”, della fondazione Ellen MacArthur, di incrementare del 145% la produzione di plastica riciclata entro il 2030 (rispetto alle 60mila tonnellate del 2017, già salite a 84mila tonnellate nel 2024).