A poche settimane dall’ufficializzazione avvenuta a maggio in occasione del Global Water Summit di Madrid, si consolida il posizionamento di Gruppo CAP tra le eccellenze globali del settore. La green utility che gestisce il servizio idrico integrato della Città metropolitana di Milano ha fatto il suo ingresso ufficiale nel “Leading Utilities of the World” (LUOW), il selezionato network internazionale che riunisce le aziende idriche e ambientali più performanti. L’ingresso nel LUOW riconosce l’impegno di Gruppo CAP nello sviluppo di modelli gestionali orientati alla sostenibilità, all’innovazione e alla resilienza delle infrastrutture. Con questa ammissione, Gruppo CAP diventa una delle pochissime realtà italiane – a oggi se ne contano solamente altre due – a far parte di un circuito ristretto di leader mondiali che servono complessivamente oltre 300 milioni di persone.
Il valore strategico del confronto globale
Il network LUOW è concepito come una vera e propria piattaforma di condivisione strategica, fondamentale per tracciare le direttrici future e affrontare le sfide comuni del comparto. A inquadrare lo spirito di questa iniziativa è Michele Falcone, Direttore Generale di Gruppo CAP: “L’ingresso nel network Leading Utilities of the World rappresenta per noi un riconoscimento importante, ma lo viviamo soprattutto come uno stimolo a fare sempre meglio. In un momento storico in cui la gestione della risorsa idrica è messa a dura prova dai cambiamenti climatici e da scenari sempre più complessi, potersi confrontare direttamente con le realtà più avanzate del pianeta è un valore inestimabile. Non consideriamo questo ingresso come un punto di arrivo, ma come un’opportunità di scambio: vogliamo portare la nostra esperienza internazionale e, al tempo stesso, imparare dalle migliori pratiche dei nostri partner globali, con l’obiettivo di continuare a migliorare il servizio che offriamo ogni giorno ai nostri cittadini e al nostro territorio“.
Le tre direttrici dell'innovazione: sostenibilità, circolarità e resilienza
Durante la cerimonia di induction, l’azienda ha illustrato il modello di gestione che ha motivato l’ammissione nel network, delineando una strategia innovativa su tre pilastri. Il primo riguarda un approccio fortemente innovativo agli appalti pubblici, volto a radicare la sostenibilità nell’intera filiera: nel 2025, 71 milioni di euro di contratti (il 27% degli affidamenti totali) sono stati destinati a fornitori con un alto impegno in sostenibilità ambientale e sociale. La seconda direttrice ripensa il trattamento delle acque in chiave di economia circolare. Degli oltre 360 milioni di metri cubi di reflui gestiti ogni anno, il 35,6% risulta riutilizzabile – a fronte di una media nazionale ancora ferma al 5% – con l’obiettivo industriale di convertire gli impianti in vere e proprie “bioraffinerie urbane” capaci di recuperare e valorizzare materia e raggiungere la neutralità energetica entro il 2045. Il terzo cardine, infine, fa leva sui dati e sulla tecnologia a tutela delle infrastrutture. Grazie a una piattaforma centralizzata di Technical Analytics, l’azienda monitora in tempo reale oltre 13.000 km di tubature e 1,5 milioni di asset, riuscendo ad agire preventivamente sulle perdite e riducendo i tempi di intervento. In un’epoca segnata dalla sfida climatica, questo riconoscimento conferma la volontà di Gruppo CAP di evolvere da gestore tradizionale a vero e proprio hub strategico di resilienza per l’intero territorio.
L’ingresso nel network internazionale rappresenta inoltre un’opportunità concreta per accelerare il trasferimento di competenze, innovazioni e best practice a beneficio dei Comuni serviti e della qualità del servizio offerto ai cittadini.