28/07/2022
Servizi a Rete

Gruppo CAP perfeziona il proprio vendor rating con nuovi criteri per promuovere la sostenibilità d’impresa

La sostenibilità ambientale è sempre più centrale nelle politiche di sviluppo e nelle strategie industriali delle grandi aziende e delle imprese che più puntano sull’innovazione, non soltanto tecnologica ma anche di processo. Da sempre Gruppo CAP, che opera in un settore come quello della gestione del servizio idrico, ha sviluppato una particolare sensibilità in fatto di sostenibilità ambientale, promuovendo ambiziosi progetti di economia circolare, di integrazione industriale e studiando i modi migliori per anticipare i trend dello sviluppo sostenibile. Oggi CAP fa un ulteriore passo avanti nell’innovazione di processo intervenendo sul proprio vendor rating. L’obiettivo è di trasformare uno strumento nato con finalità anticorruzione in uno strumento di promozione di politiche di sostenibilità.

 

Che cos’è il vendor rating?

Il vendor rating è il sistema di valutazione e ingaggio dei fornitori. Secondo quanto indicato dalle Linee Guida ANAC, esso deve garantire a tutti gli operatori economici iscritti in vendor list:

  • trasparenza
  • par condicio
  • garanzia di massima partecipazione.

Il Gruppo, già da svariati anni, si è dotato di un meccanismo di rotazione degli inviti del tutto innovativo nel panorama pubblico nazionale. L’estrazione dei fornitori da invitare, infatti, non ammette alcuna “discrezionalità”: il sorteggio è affidato a un algoritmo totalmente informatizzato gestito da una piattaforma di e-procurement. Oggi, la totale revisione del Vendor Rating, finalizzato alla concreta attuazione di un “sustainable procurement”, fa propri, anticipandoli, i contenuti della recente Proposta di Direttiva del 23 febbraio 2022 della Commissione europea sulla Corporate Sustainability Due Diligence.

 

Controllo dei fornitori

La Commissione Europea ha infatti adottato una proposta di direttiva sul dovere di vigilanza delle imprese lungo le proprie catene del valore, chiedendo che queste diventino parte attiva nella costruzione di economie e società sostenibili. Per fare questo le imprese dovranno svolgere un controllo sui propri fornitori individuando e, se necessario, facendo cessare o attenuando gli effetti negativi delle loro attività sui diritti umani, come il lavoro minorile e lo sfruttamento dei lavoratori, e sull’ambiente, come l’inquinamento e la perdita di biodiversità.

 

Nuovi criteri di valutazione

Gruppo CAP ha quindi avviato un percorso di analisi e una profonda fase di studio, supportato anche da figure di riferimento del settore. Questo percorso si è concluso con l’elaborazione di nuovi criteri di valutazione dei propri fornitori, secondo i tre pillars stabiliti dal proprio Piano di Sostenibilità, ovvero:

  1. Sensibili
  2. Resilienti
  3. Innovatori.

Il Piano di sostenibilità di Gruppo CAP è divenuto infatti il punto di partenza dell’intera strategia industriale e rappresenta la base dei processi di dialogo e mediazione con gli stakeholder.

 

L’obiettivo che si pone Gruppo CAP è triplice:
  • Sensibilizzare i Fornitori rispetto ai temi legati alla sostenibilità, accompagnandoli in un progressivo percorso di crescita;
  • Promuovere politiche di sostenibilità attraverso il procurement;
  • Promuovere gli investimenti nei settori di ricerca e innovazione.

 

Il nuovo sistema è strutturato per favorire un miglioramento continuo dei fornitori che nel tempo potranno impegnarsi a incrementare il proprio rating di sostenibilità. Non saranno valorizzate solo le così dette “certificazioni di sistema”, ma anche le “best practice che testimoniano un impegno concreto finalizzato alla promozione della sostenibilità. Il nuovo algoritmo assicurerà maggiori probabilità di estrazione ai fornitori più attenti a tematiche quali ambiente, sicurezza, etica, legalità, innovazione, diversity, gestione dell’energia e welfare. 

 

Tra i vari criteri individuati, tutti afferenti alla sfera ambientale e sociale come sopra ricordato, meritano particolare menzione quelli relativi a:
  • Legalità: buone pratiche di comportamento e iniziative legate alla lotta alla criminalità organizzata, alla mafia e alla corruzione.
  • Inclusione: tutela delle fasce maggiormente vulnerabili e fragili quali giovani, donne, svantaggiati, disabili, rifugiati.
  • Mitigazione e Adattamento: promozione del contrasto al cambiamento climatico, dell’adattamento ai rischi connessi al clima e promozione di catene di fornitura più sostenibili.
  • Innovazione: potenziare la ricerca scientifica anche tramite fornitori in grado di promuovere l’eco-innovazione in partnership con Gruppo CAP.

 

Il percorso avviato si concluderà entro la fine del 2022 con la pubblicazione del nuovo sistema di vendor rating che sarà reso operativo a partire da gennaio 2023.

 

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