20/10/2025
Servizi a Rete

Gruppo CAP firma il “Patto per la Tutela delle Maestranze”

Garantire più diritti, trasparenza e tutele lungo tutta la filiera degli appalti pubblici: è questo l’obiettivo del Patto per la Tutela delle Maestranze, il nuovo strumento lanciato da Gruppo CAP, la green utility pubblica che gestisce il servizio idrico integrato della Città metropolitana di Milano. Una vera e propria svolta culturale nel modo di intendere la relazione tra stazione appaltante, imprese fornitrici e lavoratori, che pone la legalità e la dignità del lavoro al centro dei processi di gestione e controllo.

Un impegno che va oltre la legge

Il Patto, sottoscritto tra le società del Gruppo e i propri fornitori, introduce standard di responsabilità e vigilanza più alti rispetto ai minimi previsti dalla normativaIl documento prevede controlli documentali e sul campo lungo l’intera catena degli appalti, per contrastare ogni forma di lavoro nero, grigio o irregolare e garantire condizioni di impiego eque, sicure e trasparenti. Tra le misure più innovative:

  • Sistema di controllo continuo sull’esecuzione dei lavori, con verifiche estese anche ai lavoratori di subappaltatori e contratti derivati;
  • Accesso obbligatorio alla documentazione chiave (Libro Unico del Lavoro, buste paga, registro presenze, tracciabilità dei pagamenti) per garantire il rispetto delle norme;
  • Pagamento diretto dei lavoratori da parte di CAP in caso di inadempienza dell’appaltatore;
  • Audit a campione e canale whistleblowing anonimo, per permettere la segnalazione di violazioni e intervenire tempestivamente.

La nostra visione è chiara: il lavoro non è un costo da comprimere, ma un valore da tutelare“, dichiara Yuri Santagostino, presidente di Gruppo CAP. “Con il Patto per la Tutela delle Maestranze vogliamo essere protagonisti attivi nel garantire diritti, legalità e trasparenza in tutta la nostra filiera, mettendo al centro le persone. L’iniziativa si colloca in una più ampia strategia di sostenibilità, legalità e innovazione promossa da Gruppo CAP, coerente con il nostro Piano di Sostenibilità e con il ruolo che un’impresa pubblica moderna deve assumere: garante dei diritti, promotrice di equità sociale e attrice responsabile nei confronti della comunità e del territorio.”

Yuri Santagostino, presidente di Gruppo CAP

Un modello di responsabilità condivisa

L’adesione al Patto è volontaria ma vincolante: ogni impresa che partecipa alle gare d’appalto del Gruppo sottoscrive le clausole, accettando di operare secondo i principi di legalità e tutela del lavoro. Il direttore generale di CAP, Michele Falcone, ne sottolinea il valore sistemico:

In un contesto in cui la normativa si evolve per rafforzare le tutele, un’azienda pubblica deve fare da apripista. Il nostro Patto rappresenta un modello replicabile da altre stazioni appaltanti che vogliano concretamente garantire la tutela dei lavoratori.

Michele Falcone, direttore generale di Gruppo CAP

Un’iniziativa in linea con l’Agenda ONU 2030

Il Patto per la Tutela delle Maestranze si inserisce nel quadro degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell’Agenda 2030, in particolare l’Obiettivo 8, dedicato al lavoro dignitoso e alla crescita economica sostenibile. CAP ribadisce così la propria missione di impresa pubblica innovativa e responsabile, impegnata nel promuovere modelli virtuosi di governance, trasparenza e partecipazione. Con questa iniziativa, Gruppo CAP rafforza il proprio ruolo di apripista nel settore dei servizi pubblici locali, contribuendo a costruire una cultura industriale fondata su legalità, sostenibilità e diritti.

Ti potrebbero interessare anche

Ricevi le nostre ultime news

Iscriviti alla nostra newsletter

Richiedi abbonamento

Compila i campi per richiedere il tuo abbonamento alla rivista Servizi a Rete