Il 2025 di Gruppo CAP si chiude con risultati economici e industriali in crescita e con un’accelerazione delle attività legate alla transizione energetica e alla resilienza delle infrastrutture idriche. La green utility pubblica che gestisce il servizio idrico integrato della Città metropolitana di Milano ha registrato ricavi pari a 500,5 milioni di euro, in aumento dell’8% rispetto all’esercizio precedente al netto delle poste straordinarie che avevano caratterizzato il 2024. L’utile netto si attesta a 36,4 milioni di euro, mentre l’EBITDA raggiunge i 142,2 milioni, sostanzialmente in linea con il dato dell’anno precedente depurato dagli effetti non ricorrenti. Il patrimonio netto consolidato sale invece a 984,5 milioni di euro, confermando una struttura finanziaria solida a supporto del piano di sviluppo infrastrutturale.
Investimenti ai massimi storici
Tra i dati più rilevanti del bilancio spiccano gli investimenti sul territorio, che nel 2025 raggiungono quota 164,5 milioni di euro, in crescita del 19% rispetto ai 137,9 milioni dell’anno precedente. Si tratta del livello più elevato registrato dal Gruppo, con un investimento medio pari a 87,6 euro per abitante. Le risorse sono state destinate principalmente al rafforzamento della resilienza delle reti e degli impianti, in un contesto in cui il servizio idrico è chiamato a confrontarsi sempre più con gli effetti dei cambiamenti climatici, dell’urbanizzazione e della crescente pressione sulle risorse naturali. Accanto alle attività regolate, continua inoltre a crescere il peso delle attività extra tariffa. I ricavi derivanti da servizi legati ad ambiente, energia ed economia circolare raggiungono infatti 47,3 milioni di euro (+20,5%), arrivando a rappresentare il 15,5% del totale dei ricavi del Gruppo.
Cresce la produzione di energia rinnovabile
Un pilastro centrale della gestione industriale dell’ultimo anno riguarda le performance ottenute sul versante energetico. Nel corso del 2025 la produzione di energia da fonti rinnovabili è aumentata del 29%, grazie sia all’entrata in funzione di nuovi impianti fotovoltaici sia alla valorizzazione del biogas prodotto nei poli di Bresso e Sesto San Giovanni. Parallelamente, i consumi energetici complessivi sono diminuiti del 2%, mentre i costi per l’energia elettrica si sono ridotti del 4%, attestandosi a 38,7 milioni di euro. Un risultato ottenuto attraverso il progressivo incremento dell’autoproduzione da fotovoltaico e cogenerazione, che ha consentito di contenere l’esposizione alle oscillazioni del mercato energetico. L’energia si conferma quindi una leva strategica sempre più centrale nella gestione industriale del servizio idrico, sia sotto il profilo economico sia rispetto agli obiettivi di decarbonizzazione.
Ottimizzazione delle reti e recupero dei fanghi
Sul piano operativo, il 2025 registra anche un miglioramento degli indicatori legati all’efficienza della gestione idrica. Le attività di ottimizzazione delle reti e degli impianti hanno consentito di ridurre del 2% il volume di acqua prelevata e immessa nel sistema, con un risparmio complessivo superiore a 5 milioni di metri cubi (-5.025.088 m³). Si conferma inoltre la volontà di sviluppare il percorso di economia circolare applicato al ciclo idrico: anche nel 2025 il Gruppo conferma l’obiettivo di ridurre al minimo i fanghi in discarica, privilegiando il recupero attraverso filiere diversificate. La rendicontazione di sostenibilità evidenzia emissioni complessive pari a 236.011 tonnellate di CO2 equivalente calcolate secondo la metodologia Location Based. Del totale, il 39% è riconducibile alle emissioni dirette (Scope 1), il 18% ai consumi energetici (Scope 2) e il 43% agli impatti indiretti della catena del valore (Scope 3).
Capitale umano e stabilità occupazionale
Nel 2025 l’organico di Gruppo CAP raggiunge i 977 dipendenti, con un incremento di 29 unità rispetto all’anno precedente. Il 99% del personale risulta assunto con contratto a tempo indeterminato, mentre le ore medie di formazione pro-capite salgono a 21,8. Prosegue infine l’attenzione alle politiche di inclusione e valorizzazione delle competenze. Sul fronte della parità di genere, il Gruppo conferma un differenziale retributivo orario positivo a favore delle lavoratrici donne, pari a +0,42 euro rispetto alla componente maschile, in ulteriore crescita rispetto al 2024.