11/11/2025
Servizi a Rete

Gori: eliminato uno scarico in ambiente nel Comune di Sarno

Nuovo obiettivo ambientale raggiunto nell’ambito del programma Energie per il Sarno. Alla presenza del Vicepresidente della Regione Campania, Fulvio Bonavitacola, dei vertici di Gori e di Ente Idrico Campano e del Sindaco di Sarno, Francesco Squillante, è stato chiuso lo scarico in ambiente di via Roma, nel Comune di Sarno. Con la chiusura di oggi, sale a 278.733 su 421.000 il totale degli abitanti serviti da depurazione. Contestualmente, gli scarichi eliminati nel bacino del Sarno sono 80 su 113 (circa il 70% del totale). Un progresso che si traduce in acque più pulite, migliori condizioni igienico-sanitarie e una percezione diversa del fiume, come risorsa per la comunità e leva di sviluppo.

Convogliamento delle acque reflue al depuratore di Angri

L’intervento è stato realizzato nell’ambito dei lavori di completamento della rete fognaria compresi nel programma Energie per il Sarno, che vede in prima linea Regione Campania, Ente Idrico Campano e Gori. Esso ha previsto l’eliminazione dello scarico di via Roma, che convogliava i reflui nella parte iniziale del rio Palazzo, ed il collettamento dei reflui di 9678 abitanti presso il depuratore di Angri, grazie all’attivazione della stazione di sollevamento S3, alla posa di un collettore misto su via Roma e alla realizzazione di un nuovo derivatore che raccoglie i reflui provenienti dal bacino adiacente al torrente. Nel Comune di Sarno, oltre allo scarico di via Roma, sono stati eliminati altri cinque scarichi che interessavano il rivo Cerola, via Beveraturo, il rio Palazzo ed un canale artificiale situato in via San Marino. Nei prossimi mesi proseguiranno le attività per la chiusura di ulteriori sei scarichi ancora attivi sul territorio di Sarno, con impatti tangibili sulla qualità delle acque dell’intero bacino idrografico.

Verso il disinquinamento dell’intero bacino

Si accorciano sempre di più le distanze che ci separano da quel giorno in cui potremo tornare qui e pronunciare parole che fino a poco tempo fa sembravano fantascienza – ha dichiarato il Vicepresidente della Regione Campania, Fulvio Bonavitacoladiremo che il Sarno, per anni considerato spesso in maniera esagerata, il fiume più inquinato d’Europa, è tornato ad essere uno dei fiumi più puliti d’Europa. È un’affermazione forte, ma fondata sui risultati concreti che stiamo raggiungendo. Abbiamo eliminato 113 scarichi, restituendo dignità a un bacino che interessa oltre 300.000 abitanti, i cui reflui in passato confluivano direttamente o indirettamente nel fiume. Oggi questo traguardo è possibile grazie a un programma condiviso e finanziato dalla Regione Campania, realizzato in sinergia con l’Ente Idrico Campano e con Gori”.

Una risposta a lungo attesa dal territorio

Dieci anni fa, quando è nato l’EIC, siamo partiti da zero – ha sottolineato il Presidente dell’Ente Idrico Campano, Luca Mascolo – e la bonifica integrale del Sarno è stata la nostra priorità. E come istituzione abbiamo fatto la nostra parte: gli scarichi abusivi chiusi finora sono la risposta che questo territorio aspettava da troppo tempo. Insieme alla realizzazione degli impianti fognari lì dove non c’erano. La rinascita del territorio sulle rive del Sarno, il risanamento di flora e fauna sono motivo di soddisfazione e orgoglio.  Ma adesso tocca ai cittadini continuare quest’opera e agire ciascuno, in ogni gesto, nella tutela dell’ambiente. Questa è la vera rivoluzione

La collaborazione istituzionale per genera risultati duraturi

“La chiusura dello scarico di via Roma segna un altro passo concreto nel percorso di risanamento del fiume Sarnoha concluso il Presidente di Gori, Sabino De Blasi – È il risultato di un lavoro di squadra quotidiano, costruito in piena sinergia con la Regione Campania e l’Ente Idrico Campano, che condividono con noi la stessa visione di sviluppo sostenibile e tutela ambientale. Ogni intervento realizzato restituisce fiducia ai cittadini e dimostra che la collaborazione istituzionale può generare risultati misurabili e duraturi. Il Sarno sta cambiando volto, e con esso cambia anche la consapevolezza collettiva del valore di questo fiume, che torna a essere una risorsa per il territorio e per il futuro delle comunità che lo vivono”.

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