Semplificare, velocizzare, rendere più efficaci i processi. Sono queste le direttrici del protocollo d’intesa siglato tra Gruppo CAP, la green utility che gestisce il servizio idrico integrato della Città metropolitana di Milano, e ANACI Milano (Associazione Nazionale Amministratori Condominiali e Immobiliari). Un accordo della durata di 4 anni che punta a ottimizzare il legame tra il gestore e le migliaia di cittadini che vivono nei contesti condominiali del territorio. Al centro dell’intesa c’è il riconoscimento dell’amministratore di condominio come interlocutore operativo strategico. Come sottolineato da Yuri Santagostino, presidente esecutivo di Gruppo CAP, la scelta nasce dall’esigenza di rafforzare il dialogo con una categoria che rappresenta il primo punto di riferimento per le famiglie: «Con questo accordo vogliamo consolidare il confronto con una categoria professionale che svolge un ruolo centrale. Gli amministratori sono spesso il primo contatto per i temi legati al servizio idrico: mettere a disposizione soluzioni mirate significa migliorare l’assistenza per migliaia di utenti».
Corsie preferenziali e tempi di risposta certi
Il protocollo si sostanzia in soluzioni pratiche pensate per snellire la gestione delle pratiche. Gruppo CAP ha attivato canali riservati agli associati ANACI, tra cui un accesso prioritario al call center con un’opzione specifica nel sistema di risposta vocale (IVR). È inoltre previsto un servizio di call back che, in caso di attese superiori agli standard, garantisce all’amministratore di essere ricontattato da un operatore specializzato entro quattro ore. La definizione di tempi certi consente di evadere con maggiore rapidità le richieste legate alle forniture, con effetti diretti sulla risoluzione delle problematiche segnalate dai condòmini.
«Fornire strumenti operativi e momenti di confronto significa rendere più semplice la quotidianità di chi amministra e di chi usufruisce del servizio», ha aggiunto Santagostino.
Formazione e strumenti tecnici
L’accordo prevede anche un’attività strutturata sul fronte della formazione, con due sessioni annuali di aggiornamento dedicate agli amministratori su temi tecnici e normativi, come il regolamento del servizio idrico e le responsabilità connesse alla manutenzione degli impianti interni. A queste si affiancheranno contenuti disponibili on demand su una piattaforma dedicata. Parallelamente, Gruppo CAP e ANACI lavoreranno alla definizione di un manuale operativo per il controllo dei sistemi idrici e di linee guida condivise per la gestione del contratto. Si tratta di supporti tecnici fondamentali per supportare i professionisti nella gestione ordinaria e, soprattutto, per prevenire criticità legate a guasti o dispersioni.
Un modello di collaborazione strutturato
Il protocollo non sostituisce i canali ufficiali previsti dalla regolazione di settore, ma si affianca a questi come un acceleratore di efficienza. L’intesa punta alla costruzione di un modello di collaborazione stabile e replicabile, capace di generare valore per tutto il territorio. Attraverso una comunicazione più diretta e un impegno congiunto sulla cultura dell’acqua, l’accordo mira a elevare gli standard qualitativi delle forniture condominiali, contribuendo a una maggiore trasparenza e a una tutela più efficace dell’utente finale.