Sta portando significativi risultati, sia sul piano della sostenibilità sia della sicurezza, il piano di efficientamento e ammodernamento del sistema di illuminazione di pubblica a Genova. A dirlo i dati presentati da City Green Light, la società titolare dell’appalto avviato nel 2020 che sta trasformando la città della Lanterna in una smart city. A fronte di un obiettivo di abbattimento dei consumi del 70%, i dati attuali certificano una riduzione del 74%, passando dai 40 GWh/anno iniziali ai 10,4 GWh/anno di oggi. Un risparmio che si traduce in un beneficio economico di circa 8 milioni di euro sulla spesa energetica e in un impatto ambientale rilevante: 9.700 tonnellate di CO₂ in meno ogni anno, equivalenti a oltre 100.000 nuovi alberi piantati o alla rimozione di 8.000 auto dalle strade.
In drastico calo anche i disservizi
Dall’inizio del servizio sono stati sostituiti circa 55.000 punti luce con tecnologia Led, accompagnati da un massiccio intervento infrastrutturale che ha visto la sostituzione di 500 pali, l’installazione di 540 nuovi quadri elettrici e l’implementazione di sistemi di telecontrollo. L’ammodernamento degli impianti ha portato con sé un netto calo dei disservizi. Le richieste di intervento sono diminuite del 60% rispetto all’avvio del contratto. Ma non solo, perché l’ultimo trimestre (gennaio-marzo 2026) mostra un miglioramento marcato e una convergenza verso la media cittadina anche in aree storicamente critiche.
Illuminazione orientata al genere
Sono stati progettati 700 nuovi punti luce nel centro storico, dei quali 350 dedicati all’illuminazione artistica e monumentale, con il recupero di oltre 20 edicole votive. Importanti novità ci saranno anche sul fronte della sicurezza stradale e urbana, con lo sviluppo di un progetto di illuminazione orientata al genere, finalizzato a migliorare la percezione di sicurezza nelle aree sensibili attraverso tecnologie “open innovation”.
Migliorare la vivibilità
«Siamo in una fase avanzata, con circa il 95% delle opere previste già realizzate. Questo contratto, che si concluderà nel 2029, non è solo una sfida di risparmio energetico imposta dalle normative nazionali sull’inquinamento luminoso, ma un’azione integrata per migliorare la vivibilità di Genova – ha commentato l’assessora all’Ambiente del Comune di Genova, Silvia Pericu –. Il tema della sicurezza è centrale: sebbene l’illuminazione non sia l’unico fattore negli incidenti stradali, è una componente essenziale per la sicurezza percepita.». Il futuro prossimo vedrà l’avvio di investimenti per un ulteriore milione di euro, in progetti smart city.