29/02/2024
Servizi a Rete

Geal parte la nuova fase dei lavori sull’acquedotto di Lucca

Proseguono le opere per la messa in sicurezza dell’acquedotto a servizio della città di Lucca, per le quali Geal, nel 2022 si è aggiudicata 3,1 milioni di euro di fondi Pnrr, a fronte di un investimento necessario di 4,3 milioni. Il progetto messo a punto dal gestore prevede la dismissione di 3 pozzi in area urbana, la realizzazione di circa 2,1 km di nuova rete idrica e il risanamento di 750 m di condotte primarie. Un intervento che è stato suddiviso in due lotti, dei quali il primo ulteriormente ripartito in due fasi.

 

I due lotti

A dicembre 2022 il gestore ha realizzato la fase 1 del primo lotto, mentre all’inizio di quest’anno sono stati avviati i lavori relativi alla fase 2. Questa ha come oggetto l’adeguamento del Pozzo n°1 del campo pozzi Pisa-Livorno, la realizzazione dei collegamenti idraulici, compreso l’attraversamento del fiume Serchio, e la posa di una nuova condotta sulla Via Sarzanese per il collegamento alla rete idrica di distribuzione, garantendo un’adeguata pressione di esercizio all’ingresso dei distretti idrici nell’area Sant’Anna e presso la frazione di Nave.

 

Parte il secondo lotto

Adesso prende il via anche il secondo lotto, che prevede l’intervento di risanamento della tubazione adduttrice dell’acquedotto DN 400 di piazza S. Maria, nel cuore della città. La condotta, posata negli anni Venti del secolo scorso, necessita di un rinnovamento finalizzato a garantire la sicurezza dell’approvvigionamento idrico al centro storico e alla prima periferia.

 

La scelta del no dig

Per l’attraversamento della Porta S. Maria e l’esecuzione della riabilitazione della condotta esistente, Geal ha optato per l’utilizzo delle tecnologie no-dig. Soluzione che permette di ridurre i tempi di esecuzione e gli ingombri del cantiere e di limitare al minimo il disagio ai cittadini, aspetti fondamentali trattandosi di lavori in piena area del centro storico. Nello specifico quella scelta è la tecnica dell’hose lining, che consiste nell’inserimento all’interno della tubazione esistente di una tubolare flessibile autoportante, che funge da nuova tubazione.

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