Prosegue la collaborazione, avviata nel 2024, tra GAIA, società responsabile della gestione rifiuti nella Provincia di Asti, e il CdC RAEE volta a favorire la separazione delle apparecchiature che contengono batterie al litio. Si tratta del primo progetto pilota in Italia del CdC RAEE per lo stoccaggio e trasporto separato di tali componenti, che possono causare incendi se si trovano a contatto con altri rifiuti infiammabili (carta, plastica materiale secco) o con biogas prodotto dalla biodegradazione dei rifiuti organici.
Dalle Ecostazioni una seconda vita alle batterie ricaricabili
L’idea di realizzare un circuito di raccolta dedicato mira a ottenere l’isolamento dei dispositivi potenzialmente auto-innescanti ed anche il massimo recupero dei componenti presenti nelle apparecchiature con batterie ricaricabili (utensili professionali e domestici con batterie ricaricabili, le bici, spazzolini elettrici, cellulari e giochi per bambini), oltre a salvaguardare la natura evitando che sostanze inquinanti vengano disperse nell’ambiente. A due anni dall’avvio, la campagna sta registrando dei buoni risultati sul territorio astigiano con la trasmissione dello spot ideato da GAIA che invita a conferire le batterie ricaricabili nelle Ecostazioni dove sono presenti cassoni dedicati alla specifica raccolta.
La raccolta differenziata come chiave del sistema
“Siamo soddisfatti di questa campagna di sensibilizzazione – afferma il Presidente di GAIA, Giancarlo Vanzino – nata con il duplice obiettivo di salvaguardare l’ambiente e minimizzare il rischio incendi nella gestione dei rifiuti. La fiducia nel progetto confermata dal CdC RAEE è per GAIA segno di una comunicazione sul territorio vicina alle reali esigenze sia industriali che dei cittadini, volta alla ricerca di risultati concreti”.
“I numeri sono ancora troppo piccoli – aggiunge l’Amministratore Delegato di GAIA, Flaviano Fracaro – per fare valutazioni circa l’incidenza della campagna di sensibilizzazione sulla diminuzione dei principi di incendio che è stata misurata tra il 2024 e il 2025. Le apparecchiature che contengono batterie ricaricabili sono tante ma rimangono una goccia rispetto al totale dei rifiuti prodotti. Azioni come queste aiutano a tenere alta l’attenzione facendo comprendere come l’efficacia del sistema rifiuti dipenda sempre da una corretta raccolta differenziata”.