06/03/2026
Servizi a Rete

FiberCop e Ingv insieme per il monitoraggio sismico con la fibra ottica

In nome della prevenzione, sorveglianza e protezione del territorio è stata suggellata da un memorandum di intesa una collaborazione tra FiberCop e l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv), finalizzata all’utilizzo della fibra ottica come sensore distribuito per il monitoraggio sismico e vulcanico.  L’accordo segna l’avvio di una nuova fase di studio e sperimentazione che mette al centro la rete non solo come connettività digitale del Paese, ma anche come strumento innovativo per la sicurezza e la prevenzione ambientale del territorio. Rappresenta inoltre un’opportunità unica per integrare il monitoraggio geofisico con le infrastrutture digitali esistenti. Grazie alla tecnologia Distributed Acoustic Sensing (DAS), già sperimentata con successo sull’isola di Vulcano, è possibile convertire i cavi in una fitta rete di sensori sensibili alle vibrazioni, capaci di rilevare eventi sismo-vulcanici anche in ambienti sottomarini e difficilmente accessibili.

Oltre 1400 eventi rilevanti

Durante la sperimentazione condotta da Invg con partner internazionali, sono stati rilevati oltre 1.400 eventi sismici in un solo mese, con una varietà di segnali che ha permesso di studiare in dettaglio lo stato del sistema idrotermale dell’isola. L’utilizzo dell’intelligenza artificiale e del calcolo ad alte prestazioni ha reso possibile l’analisi di oltre 20 Terabyte di dati, aprendo nuove prospettive per la sorveglianza vulcanica e la gestione delle emergenze. In base all’intesa, FiberCop mette a disposizione di Ingv tratti di fibra ottica spenta per il potenziamento delle attività di osservazione geofisica in aree sensibili. In questo modo si punta a creare un sistema di monitoraggio distribuito, permanente e ad alta precisione, per affiancare e potenziare le reti di sensori tradizionali in particolare nelle zone a rischio sismico e vulcanico.

Misurazione distribuita

Attualmente è in corso l’acquisizione e analisi di segnali DAS (Distributed Antenna System) lungo un cavo in fibra ottica che attraversa l’area sismica attiva dei Campi Flegrei e copre circa 20 km da Bagnoli a Bacoli. La natura distribuita delle misure DAS consente di ottenere un notevole numero di punti di misura (ogni 5 metri) che facilita l’identificazione di eventi minori soprattutto in caso di sciami sismici. L’Ingv ha realizzato un’applicazione per l’analisi in tempo reale dei dati acquisiti e per la rilevazione degli eventi utilizzando tecniche di Intelligenza Artificiale.

La rete per la tutela del territorio

«L’accordo con Ingv rappresenta un passaggio strategico nella valorizzazione della nostra infrastruttura come risorsa per la tutela del territorio e rafforza la nostra visione di un ecosistema digitale che unisce innovazione, sostenibilità e responsabilità, ponendo la fibra ottica come elemento chiave per la resilienza e il progresso del Paese», ha commentato Massimo Sarmi, Presidente e Amministratore Delegato di FiberCop.

Soddisfatto per l’avvio della partnership Fabio Florindo, Presidente dell’Ingv. «La firma del Memorandum d’Intesa tra il nostro Istituto e FiberCop rappresenta un’importante opportunità per rafforzare e rendere sempre più efficaci le tecniche di osservazione dei fenomeni geofisici – ha commentato –. Garantire un sistema di monitoraggio capillare, integrato ed efficiente, in particolare nelle aree a maggiore rischio sismico e vulcanico, è per noi una priorità, anche attraverso l’adozione di metodologie innovative da affiancare agli strumenti di osservazione tradizionali».

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