ETRA: crescono ancora gli investimenti

Una crescita importante degli investimenti, a fronte di tariffe contenute. È il percorso virtuoso che ha caratterizzato Etra negli ultimi anni per continuare a migliorare e rendere efficienti i suoi servizi, senza gravare sui cittadini. La multiutility del bacino del Brenta ha realizzato lo scorso anno investimenti per circa 80 milioni di euro dei quali circa 60 milioni nel servizio idrico e 17 nei servizi ambientali.

Nuovi investimenti nell’idrico per oltre 70 milioni

Per quanto riguarda l’idrico la cifra è pari a 102 euro per abitante contro una media nazionale inferiore ai 70 euro. E per quest’anno si farà ancora meglio. L’azienda ha infatti previsto investimenti, sempre nel comparto idrico, per oltre 70 milioni. Risorse che serviranno per realizzare diverse opere, tra le quali alcune delle più significative sono:

  • il sistema di ultrafiltrazione di Fontanazzi, in provincia di Vicenza;
  • il potenziamento del depuratore di Limena,
  • l’ammodernamento della centrale di Oliero (Vicenza),
  • la messa in sicurezza del sistema idrico dell‘Altopiano di Asiago
  • la riduzione delle perdite idriche, in particolar modo nel Camposampierese e nell’area dei Colli Euganei.

30 milioni per servizi ambientali

Ma rilevante continuerà a essere l’impegno anche sul fronte dei servizi ambientali, dove Etra vanta tariffe tra le più basse per la gestione dei rifiuti: circa 186 euro l’anno per le utenze domestiche, a fronte di tariffe nazionali che vanno dai 270 ai 370 euro, e 621 euro, contro i 1.609 euro della media nazionale per le utenze non domestiche.

Nel comparto ambiente, il volume di risorse impegnato per l’anno in corso è di oltre 30 milioni di euro. Tra i lavori più significativi in programma:

  • il completamento dell’adeguamento funzionale e logistico del Polo rifiuti di Bassano;
  • la realizzazione del Centro di raccolta di Cittadella;
  • la realizzazione di numerose isole ecologiche in diversi comuni del territorio.

A questi si aggiunge un investimento di circa nove milioni di euro per l’acquisto di nuovi mezzi a basso impatto ambientale per la raccolta rifiuti e del servizio idrico in sostituzione di mezzi vetusti più inquinanti.

Spingere sulla sostenibilità

La sostenibilità sarà un elemento strategico che guiderà l’azione dell’azienda che punta ad affermarsi come modello virtuoso per contribuire allo sviluppo del territorio, promuovere la cultura ambientale. Tutto ciò grazie anche alla predisposizione di un Piano di Sostenibilità e di un sistema di rendicontazione che sarà integrato con il Bilancio di esercizio, che responsabilizza in tal senso tutta la società, come previsto dal nuovo Statuto approvato dai sindaci soci insieme al nuovo sistema di governance.

Crescita professionale

Un impegno che si declina anche nella responsabilità sociale e nella crescita professionale dei suoi dipendenti. L’azienda lo scorso anno ha erogato oltre 40.000 ore di formazione al suo personale. Inoltre, grazie all’offerta di flessibilità oraria, part-time e lavoro agile, con lo smart working fino a 10 giorni al mese nel 2023, dà valore alla qualità del tempo e dello spazio lavoro, con particolare attenzione alla conciliazione tra vita lavorativa e vita privata. Inoltre, secondo una politica di permeabilità con il territorio, collabora con enti di formazione, scuole e università e, sempre nel 2023 ha ospitato più di una decina di stage per studenti delle superiori, studenti, laureati e dottorandi dell’Università di Padova.

«Guardiamo al futuro con fiducia – ha commentato Flavio Frasson, presidenza della multiutility – consapevoli che la nuova Etra è frutto di una buona idea: cambiare in meglio la qualità di vita delle persone, rispettando il territorio e ponendoci come fattore di sviluppo e di produzione di ricchezza per le nostre comunità».

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