Un investimento da 4,65 milioni di euro per risolvere un problema della rete idrica del territorio tra Levico Terme (TN) e Asiago (VI). È la nuova opera appena avviata da Etra, il gestore idrico del territorio del bacino del fiume Brenta, per la sostituzione di una porzione di adduttrice lungo la S.P.-S.S. n. 349 della Val d’Assa e Pedemontana Costo, nel tratto compreso tra le sorgenti Fontanon e il bivio verso Val Renzola.
Il progetto
La rete idrica esistente nella zona è costituita da adduttrici che presentano diverse criticità. In particolare, la condotta DN 200 è ammalorata e in più punti la tubazione e non ha ricoprimento a causa di smottamenti ed erosione delle acque del torrente Assa che scorre a sud della S.S. n° 349. Il progetto messo a punto prevede la sostituzione delle condotte esistenti con nuove tubazioni in ghisa sferoidale per un’estensione di oltre 6,3 chilometri. Le condotte saranno installate mediate la tradizionale posa a cielo aperto. La condotta in progetto terminerà presso il bivio della S.S. n° 349 con la strada per il rifugio Larici, in corrispondenza del ponticello sul torrente Renzola. In tale punto la condotta si sposterà dalla sede stradale verso l’alveo del torrente Assa, dove si collegherà alla tubazione esistente.
La scelta delle tubazioni in ghisa
Nella progettazione dell’intervento, particolare attenzione è stata data ad alcuni parametri, quali la resistenza allo schiacciamento, la perfetta tenuta idraulica, la durata e l’affidabilità nel tempo, l’economia di esercizio. Al tempo stesso è stata valutata la facilità e rapidità di posa dei margini di sicurezza per eventi non prevedibili, come frane, smottamenti, erosione del terreno. Da qui la scelta dei progettisti di optare per tubazioni in ghisa sferoidale, che rispondono bene alle caratteristiche indicate. Il materiale, inoltre, presenta un’ottima resistenza all’abrasione, è atossico e idoneo al convogliamento dell’acqua potabile, ha buone caratteristiche meccaniche e prestazionali, anche con elevate pressioni di esercizio. L’opera, che sarà conclusa entro il mese di novembre del prossimo anno, rientra nel percorso che Etra sta realizzando rispetto alla rete acquedottistica con l’obiettivo di accrescere la sicurezza e la qualità del servizio di approvvigionamento idrico.