Nel settore delle utilities, la capacità di generare valore non si misura più soltanto attraverso gli indicatori economici o le performance industriali. Sempre più spesso, infatti, competitività e affidabilità passano anche dalla qualità della governance, dalla trasparenza dei processi e dal rispetto dei principi di legalità. È in questo contesto che si inserisce il riconoscimento “Legalità e Profitto 2026”, assegnato a Gruppo CAP lo scorso maggio a Roma.
Promosso da Economy Group in collaborazione con RSM, società internazionale di consulenza, e con l’Autorità Nazionale Anticorruzione (ANAC), il premio ha selezionato cento realtà italiane accomunate dall’elevato livello di affidabilità sotto il profilo della legalità e della robustezza finanziaria. Per la green utility lombarda il riconoscimento rappresenta una conferma del percorso intrapreso nell’affiancare espansione industriale, responsabilità gestionale e trasparenza.
Come sono state selezionate le aziende
La metodologia di valutazione adottata dagli organizzatori si basa su criteri oggettivi. Il punto di partenza è stato l’elenco pubblico dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM), dal quale sono state individuate esclusivamente le società in possesso del massimo rating di legalità, pari a tre stelle. Su questa base è stata costruita la graduatoria finale, integrando gli indicatori di legalità con parametri di bilancio quali gli indici di profittabilità e il volume di fatturato. Per garantire un confronto omogeneo tra operatori di dimensioni differenti, le aziende sono state suddivise in tre cluster dimensionali, corrispondenti alle fasce di ricavi comprese tra 0 e 10 milioni, tra 10 e 50 milioni e tra 50 e 500 milioni di euro.
Governance e sviluppo industriale
L’inserimento tra i cento premiati valorizza un modello direzionale che, nel caso di CAP, integra la crescita industriale con una particolare attenzione alla governance e alla sostenibilità. Il Gruppo, che gestisce il Servizio Idrico Integrato della Città metropolitana di Milano, è protagonista dell’innovazione delle infrastrutture idriche lombarde e, nel tempo, ha ampliato il proprio perimetro operativo verso attività complementari, consolidando il proprio ruolo di green utility attiva anche nei settori del trattamento dei rifiuti, della bioenergia, dell’energia green e dell’economia circolare.
Questo modello si articola attraverso un sistema di partecipazioni, reti d’impresa e joint venture che comprende CAP Evolution, attiva nel trattamento dei rifiuti e nella produzione di energia green, ZeroC, specializzata nell’economia circolare, Neutalia, società benefit che conduce il termovalorizzatore di Busto Arsizio, e ALA, operatore impegnato nella raccolta dei rifiuti e nell’igiene urbana nell’Ovest e nell’Alto Milanese e nella provincia di Varese.
Legalità e performance
Il premio, consegnato nella Sala Capitolare del Palazzo del Senato, richiama l’attenzione sul rapporto tra legalità, sostenibilità dei modelli di impresa e capacità di generare risultati. Per il comparto delle utilities, chiamato a presidiare infrastrutture strategiche e servizi essenziali, questi elementi rappresentano fattori sempre più rilevanti nella valutazione delle organizzazioni.
Il riconoscimento “Legalità e Profitto 2026” valorizza infatti le imprese che riescono a far convergere solidità economica e integrità nella conduzione aziendale. Per Gruppo CAP costituisce un’ulteriore conferma di un percorso orientato a bilanciare sviluppo industriale, trasparenza e responsabilità nell’erogazione dei servizi pubblici, elementi che contribuiscono a rafforzarne il ruolo nel panorama delle utilities italiane.