18/06/2026
Servizi a Rete

Eni ed Hera: a Ravenna nasce il Comparto Ambientale sull’area di Ca’ Ponticelle

Il Comparto Ambientale Ravenna, polo dedicato all‘economia circolare e alla gestione dei rifiuti industriali, è realtà. Il progetto portato avanti da Eni ed Hera (attraverso le controllate Eni Rewind e Herambiente) rappresenta un modello di rigenerazione industriale e di transizione ecologica. Grazie agli interventi di risanamento ambientale realizzati da Eni Rewind e a un investimento di 100 milioni di euro, un’area dismessa di 26 ettari, situata nel distretto ravennate, è stata recuperata e riutilizzata per un nuovo sito produttivo, i cui impianti contribuiranno a ridurre la carenza di tecnologie per la gestione dei rifiuti speciali in Italia e a massimizzare il recupero di materia, riducendo il ricorso alle discaricheIl percorso di riqualificazione complessiva dell’area di Ca’ Ponticelle è stato avviato nel 2019, mentre nel 2021 sono state realizzate le opere per la messa in sicurezza permanente dell’area, che un tempo era a servizio del petrolchimico. Nel 2023, a valle dell’adeguamento del Piano Urbanistico del Comune di Ravenna, sono stati avviati i cantieri per la realizzazione delle infrastrutture ambientali che saranno operative dal mese di luglio.

Una nuova frontiera della gestione dei rifiuti industriali

La piattaforma di HEA, società paritetica tra HASI (Herambiente Servizi Industriali) ed Eni Rewind, rappresenta uno dei progetti più importanti a livello nazionale nella gestione integrata dei rifiuti industriali: un impianto polifunzionale dedicato al pretrattamento di rifiuti speciali, solidi e liquidi, provenienti da attività produttive e di bonifica. Questa sostituirà la storica piattaforma di stoccaggio HASI di Ravenna, introducendo tecnologie più evolute, maggiore capacità e migliore flessibilità operativa per gestire i fabbisogni delle attività del gruppo Eni e quelli del mercato industriale. Con una capacità di trattamento fino a 60mila tonnellate annue e una dotazione impiantistica articolata in più linee, la piattaforma consente lo svolgimento di diverse operazioni (dallo stoccaggio e riconfezionamento alla triturazione e alla miscelazione) con l’obiettivo di massimizzare il recupero di materia e ridurre il ricorso allo smaltimento. Per il territorio di Ravenna, la piattaforma rappresenta un’infrastruttura strategica: rafforza la capacità impiantistica locale, riduce i flussi verso impianti extra-regionali o esteri e mette a disposizione delle imprese servizi di prossimità efficienti, contribuendo alla competitività, alla continuità operativa e allo sviluppo di filiere circolari.

Ca’ Ponticelle: da sito dismesso a hub dell’economia circolare

L’impianto di biorecupero di Eni Rewind ha una capacità annua di 80.000 tonnellate per trattare i terreni contaminati da idrocarburi provenienti da attività di risanamento. Attraverso un processo biologico di biodegradazione aerobica, l’impianto si occuperà dei terreni che potranno essere riutilizzati come reinterro nei siti in bonifica per minimizzare l’utilizzo di materiale vergine. Il monitoraggio e la conformità dei processi saranno garantiti da un laboratorio chimico dedicato, gestito Labanalysis Environmental Services, azienda di riferimento nel settore, partecipata da Eni Rewind.  La riqualificazione dell’ex area industriale di Ca’ Ponticelle comprende anche un sistema per la produzione di energia da fonti rinnovabili, realizzato da Plenitude, società controllata da Eni. Entrato in funzione nel 2024, l’impianto fotovoltaico ha una potenza di 6 MWp e si estende su 11 ettari, con oltre 10.000 pannelli installati. I moduli, in grado di captare la luce su entrambi i lati, sono montati su strutture mobili che seguono il percorso del sole durante la giornata, ottimizzando la produzione di energia. Le strutture poggiano su supporti collocati direttamente sulla copertura impermeabile realizzata nell’ambito degli interventi di messa in sicurezza permanente dell’area. Nello stesso sito, nell’aprile 2026, è stato completato un impianto sperimentale di accumulo energetico basato su una nuova generazione di batterie a flusso di vanadio, collegato all’impianto fotovoltaico già esistente.

Ravenna si consolida come polo di riferimento per la circolarità

Con la nuova piattaforma polifunzionale HEA inserita nel Comparto Ambientale di Ca’ Ponticelle, il Gruppo Herambiente compie un ulteriore passo nel rafforzamento del proprio posizionamento nella gestione dei rifiuti industriali, nell’ambito di un percorso di sviluppo di un sistema impiantistico unico in Italia, che contribuisce a colmare il divario infrastrutturale del Paese e a ridurre i flussi di rifiuti esportati all’estero – ha dichiarato Andrea Ramonda, Amministratore Delegato di HerambienteFrutto della joint venture con Eni Rewind, l’impianto HEA è dotato delle migliori tecnologie disponibili ed è progettato per massimizzare il recupero di materia ed energia, gestendo in modo efficiente sia i flussi legati alle attività del Gruppo Eni sia quelli del mercato, con benefici concreti per la competitività e la continuità operativa del sistema produttivo locale. Il progetto consolida inoltre il ruolo strategico di Ravenna, da cui Herambiente ha avviato le proprie attività, e che oggi si rafforza come hub di riferimento per la circolarità al servizio del sistema industriale del Centro Nord.”

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