25/02/2026
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Enel: investimenti per 53 miliardi di euro nel piano strategico 2026-2028

Enel ha presentato il Piano Strategico del Gruppo per il periodo 2026-2028. Questo si focalizzerà su tre priorità strategiche: l’accelerazione della crescita nei Paesi caratterizzati da contesti stabili, con focus su reti, rinnovabili e clienti finali attraverso investimenti Greenfield e Brownfield; la massimizzazione della produttività del capitale grazie a un’allocazione e una gestione efficace delle risorse economiche e il raggiungimento di un profilo rischio/rendimento bilanciato al fine di perseguire un miglioramento dell’utile netto ordinario per azione (EPS), mantenendo al contempo una rigorosa disciplina finanziaria.

I risultati del periodo 2023-2025

Negli ultimi tre anni il Gruppo ha raggiunto gli obiettivi annunciati al mercato.  Ha completato, infatti, il piano di dismissioni annunciato nel 2022 riducendo l’Indebitamento finanziario netto per riequilibrare la struttura del capitale; ha rafforzato la solidità dei conti grazie a una maggiore disciplina finanziaria e un miglior profilo rischio/rendimento tramite un’allocazione selettiva del capitale, aumentando la creazione di valore e ha rivisto il portafoglio di attività focalizzandosi su mercati e geografie “core” e profittevoli. Come conseguenza di queste azioni manageriali, nel 2025 il rapporto Indebitamento finanziario netto/EBITDA di Gruppo è pari a 2,5x; il tasso di conversione dell’EBITDA ordinario in Utile netto ordinario ha raggiunto il 30% circa, un aumento nell’ordine di 6 punti percentuali rispetto alla media nel periodo 2020-2022; infine, l’Utile netto ordinario per azione (EPS) è cresciuto in media del 9% l’anno dal 2022 fino a raggiungere i circa 0,69 euro per azione previsti per il 2025. Nel periodo 2023–2025 Enel ha dunque garantito crescita e rendimenti agli azionisti, con circa 15 miliardi di euro distribuiti tra dividendi e programma di share buy-back.

Investimenti e sviluppo nel 2026-2028

I traguardi ottenuti negli ultimi tre anni sono le fondamenta per un’ulteriore accelerazione della crescita del Gruppo, che oggi è in grado di cogliere le nuove opportunità offerte dal contesto energetico. Il Piano Strategico 2026-2028 si inserisce infatti in uno scenario globale che prevede una forte crescita della domanda elettrica, trainata dallo sviluppo dei data center, dell’intelligenza artificiale, della robotica e dell’automazione, oltre che dall’elettrificazione dei trasporti e dalla ripresa industriale. In particolare, il Gruppo prevede di aumentare la propria leva finanziaria, liberando circa 15 miliardi di euro aggiuntivi per incrementare gli investimenti nelle geografie a più alto potenziale di crescita e migliorare ulteriormente la remunerazione degli azionisti. Il Piano Strategico 2026-2028 verterà pertanto su tre obiettivi prioritari: accelerare la crescita nei Paesi caratterizzati da contesti stabili; migliorare la produttività del capitale  e assicurare un profilo rischio/rendimento bilanciato al fine di perseguire un miglioramento dell’Utile netto ordinario per azione (EPS).

Misure per la crescita tra reti e rinnovabili

Tra il 2026 e il 2028 il Gruppo prevede investimenti lordi complessivi per circa 53 miliardi di euro, in aumento di 10 miliardi rispetto al piano precedente, suddivisi in modo equilibrato tra Business Integrato e Reti. Nel Business Integrato gli investimenti si concentreranno soprattutto nelle energie rinnovabili, con circa 20 miliardi destinati a nuovi impianti in Europa, Stati Uniti e altri Paesi strategici, con l’obiettivo di portare la capacità installata oltre 80 GW entro il 2028. Questa sarà costituita per più del 75% da eolico e tecnologie programmabili, quali impianti di accumulo a batteria (Battery Energy Storage Systems, BESS). Parallelamente, oltre 26 miliardi saranno destinati allo sviluppo e alla modernizzazione delle reti elettriche, principalmente in Italia, Iberia e America Latina, con l’obiettivo di rafforzare l’infrastruttura e aumentare la Regulated Asset Base a circa 58 miliardi di euro entro il 2028.

Maggiore produttività grazie alle nuove tecnologie

Per massimizzare l’efficacia dei propri processi, il Gruppo intende incrementare l’adozione di strumenti di Intelligenza Artificiale, digitalizzare le attività core dell’azienda e portare il 100% delle applicazioni su Cloud. Un altro driver di creazione di valore sarà costituito dal business dei Data Center. In tale settore, il Gruppo gode di un significativo vantaggio competitivo: in qualità di player integrato di riferimento in diversi Paesi, può infatti offrire agli operatori di Data Center siti industriali già disponibili (otto sono già stati identificati), connessione alla rete elettrica e fornitura di energia a lungo termine (tramite PPA).

Stabilità finanziaria al centro del Piano

Si prevede che la realizzazione delle azioni strategiche previste nell’arco di Piano porterà un miglioramento del profilo rischio/rendimento del Gruppo, migliorando la prevedibilità e stabilità dei risultati futuri. Il Gruppo prevede che più del 90% dei 74 miliardi di euro circa di EBITDA ordinario cumulato nel periodo 2026-2028 deriverà da attività regolate o contrattualizzate, in quanto riferite al business delle reti, alla generazione di elettricità coperta da schemi regolatori di lungo termine, a PPA con una durata media di otto anni o associate a clienti finali con strutture di pricing regolate o predeterminate. Il Consiglio di Amministrazione di Enel ha inoltre approvato una nuova tranche del programma di share buy-back per un esborso complessivo fino a 1 miliardo di euro in attuazione della delibera dell’Assemblea degli Azionisti del 22 maggio 2025, che ha autorizzato all’acquisto e al successivo annullamento di azioni proprie fino a 3,5 miliardi di euro.

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