22/07/2026
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ENEA: impianto innovativo per la climatizzazione degli edifici

ENEA ha realizzato un innovativo impianto geotermico per la climatizzazione sostenibile degli edifici presso il Centro Ricerche Casaccia (Roma). Sviluppato nell’ambito della Ricerca di Sistema Elettrico promosso dal MASE, l’impianto combina l’utilizzo del calore del sottosuolo con una pompa di calore di ultima generazione in grado di sfruttare sia l’aria che il terreno come sorgente termica. Il calore, naturalmente presente nel sottosuolo a temperature relativamente basse (sotto i 90°C), viene sfruttato attraverso quattro pozzi a diverse profondità dotati di sonde geotermiche e sensori in fibra ottica.

Geotermia: energia stabile per un sistema resiliente

A differenza di altre fonti di energia rinnovabile che dipendono da condizioni meteorologiche variabili, la geotermia offre una continuità che la rende ideale per garantire una fornitura stabile e continua di energia – evidenzia Anna Carmela Violante, ricercatrice del dipartimento ENEA di Tecnologie energetiche e fonti rinnovabili (TERIN) –. Inoltre, la tecnologia geotermica può contribuire a ridurre la dipendenza dalle importazioni di energia e di materiali, non richiedendo materie prime critiche o strategiche, e a rendere il sistema energetico più resiliente alle fluttuazioni dei costi causate dalle crisi geopolitiche”.

Un potenziale energetico ancora da valorizzare

L’Italia vanta una lunga tradizione nello sfruttamento della geotermia ed è oggi l’ottavo Paese al mondo per capacità geotermoelettrica installata, con 916 MW e una produzione annua di 5,7 TWh di energia elettrica, concentrata prevalentemente in Toscana. Anche negli usi diretti del calore geotermico il Paese occupa una posizione di rilievo in Europa, con una capacità installata di circa 1.316 MWth destinata principalmente al riscaldamento civile, agli impieghi termali e agricoli e alle applicazioni geotermiche a bassa entalpia. Nonostante questi risultati, negli ultimi dieci anni il settore ha registrato una fase di stallo. Secondo le stime, le risorse geotermiche disponibili sul territorio nazionale potrebbero soddisfare oltre quattro volte l’attuale fabbisogno energetico italiano, pari a 120 Mtep nel 2022 tra elettricità e calore, permettendo di ridurre fino al 40% i consumi di gas naturale.

Incentivi e regole più semplici per accelerare la transizione energetica

Per sfruttarne le potenzialità è necessario superare le sfide tecniche e finanziarie che ancora ne limitano una diffusione su larga scala e sviluppare politiche energetiche mirate – dichiara Giulia Monteleone, direttrice di ENEA-TERIN –. Oltre alla creazione di meccanismi di incentivazione anche per ridurre il rischio tecnologico, auspichiamo la semplificazione delle procedure autorizzative, la mappatura del potenziale e l’individuazione delle aree idonee per utilizzare la geotermia come motore di crescita economica ed elemento centrale nella transizione verso un futuro energetico sostenibile”.

Il passo successivo delle ricerche ENEA sarà la realizzazione di un sistema sperimentale ibrido in grado di combinare la sorgente geotermica a bassa entalpia con quella solare termica, con l’obiettivo di studiare l’accumulo termico in terreni impermeabili, principalmente argillosi, posti a profondità superiori ai 100 metri.

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