Edison rafforza il suo impegno nella transizione energetica e mette in esercizio il suo primo impianto di biometano agricolo del Gruppo. L’impianto sorge nel sito Eli Fraschetta, in provincia di Alessandria, è entrato in funzione con il completamento dell’allacciamento alla rete nazionale, segnando un passaggio rilevante nella strategia industriale della società sul fronte dei gas rinnovabili.
Capacità produttiva di quattro milioni di m3 annui
L’impianto di Edison è stato oggetto di un intervento di riconversione da biogas a biometano, che ha permesso di raddoppiarne la capacità produttiva a quattro milioni di metri cubi di gas rinnovabile l’anno, in grado di soddisfare i consumi medi annui di circa 3.500 famiglie del territorio. Questo produce biometano da biomasse agricole attraverso un processo di digestione anaerobica e successiva purificazione del biogas. Il gas rinnovabile ottenuto è completamente equivalente al gas naturale, e consentirà di evitare l’emissione di circa 10.000 tonnellate all’anno di CO₂ rispetto all’uso di fonti fossili.
Un asset strategico
«Il biometano rappresenta per Edison un asse strategico di investimento per i prossimi anni. È una soluzione efficace per decarbonizzazione i consumi dei settori “hard to abate” e consente un percorso virtuoso di economia circolare sul territorio – ha commentato Fabrizio Mattana, EVP Gas Asset di Edison –. Progetti come questo contribuiranno ad aumentare la quota di gas verdi nel portafoglio di Edison in sinergia con gli altri business del Gruppo».
L’impegno sul biometano
Il nuovo asset conferma l’impegno del Gruppo a investire sul biometano. Lo scorso marzo era stato collegato alla rete, in collaborazione con Italgas, l’impianto di Zinasco (Pavia), che produce biometano dalla frazione organica dei rifiuti solidi urbani (Forsu). Il mese precedente il ceo della società, Nicola Monti, aveva comunicato pubblicamente l’interesse a rilevare gli asset di Bioenerys, specializzata nella realizzazione e gestione di impianti di biometano. La società è controllata da Snam che però deve cederla entro il prossimo anno per rispettare la normativa europea sulle reti del gas. La procedura competitiva per la vendita è in corso e Snam ha reso noto che la prima fase di raccolta di manifestazioni d’interesse non vincolanti si è chiusa con un riscontro molto positivo.