Sorgerà nei pressi dell’Ospedale Maggiore la nuova cabina primaria di E-Distribuzione a Bologna. La sua realizzazione rappresenta un nuovo tassello nel grande mosaico degli investimenti lanciato dalla società nel quadro del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (Pnrr). La nuova cabina servirà circa 22.000 utenti in tutta l’area Nord Ovest della città, alimentando anche la struttura ospedaliera e la futura linea tranviaria.
L’impianto
Dotato di una potenza di 50 MVA, l’impianto sarà realizzato ricorrendo a soluzioni tecnologiche al più basso impatto ambientale e occuperà un’area di circa 6.000 metri quadrati. Il progetto è stato infatti sviluppato all’insegna dell’innovazione tecnologica e la nuova disponibilità di potenza di cui è capace alimenterà più di 20 linee di Media tensione in cavo interrato. In questo modo garantirà elevati standard di qualità e continuità del servizio elettrico territoriale, rendendo tutta la rete sempre più resistente, efficiente e tecnologicamente avanzata.
Il piano per la rete di Bologna
Il piano messo a punto da E-Distribuzione per la città, del valore di 54 milioni di euro, dei quali 15 dedicati alla nuova cabina primaria, prevede anche altri interventi indirizzati allo sviluppo della capacità, sia per offrire potenza aggiuntiva alle utenze finali, sia per raccogliere l’energia prodotta dai nuovi futuri impianti di generazione diffusi sul territorio.
La società ha messo in programma anche lo sviluppo della rete con la realizzazione di 63 chilometri di nuove linee in Media Tensione, sia interrate sia aeree, dei quali circa 20 nel centro della città. Inoltre, verranno potenziate circa 350 cabine secondarie, attraverso una serie di azioni, quali la sostituzione dei trasformatori MT/BT e il ricorso a sistemi di automazione e di controllo da remoto, cui spetta il compito di portare la Bassa Tensione alle utenze finali, economiche e domestiche.
Il rinnovo delle cabine primarie
Sempre nel programma di opere è incluso il miglioramento delle prestazioni di numerose cabine primarie presenti nell’area, in particolare quelle di Castel San Pietro, Castel Maggiore, Monteveglio, Schiappa e San Donato. A questo si aggiunge la digitalizzazione delle cabine di Giardini e di Contavalli, nel cuore del centro storico della città. Questi interventi sul sistema di trasformazione dall’Alta alla Media tensione permetteranno di offrire un incremento complessivo della potenza disponibile alle utenze finali nell’ordine dei 165 MW, facendo fare un ulteriore passo avanti a uno snodo di rete di particolare importanza strategica.
Aumentare la capacità della rete
Il piano per Bologna rientra a sua volta nel disegno di sviluppo dell’infrastruttura elettrica che ha come obiettivo di aumentare su scala nazionale la capacità della rete di abilitare la connessione di impianti di generazione distribuita per oltre 5,5 GW entro il 2026. Così da garantire un costante incremento dell’energia proveniente da fonti rinnovabili e supportare l’elettrificazione dei consumi.
«L’avvio dei lavori della cabina primaria insieme ai fondi Pnrr sono una straordinaria occasione per lavorare sul rafforzamento della capacità delle reti che portano l’energia a case e imprese, lo sviluppo della produzione da impianti rinnovabili distribuiti e la resilienza rispetto a fenomeni atmosferici sempre più violenti e imprevedibili – ha commentato Gian Luca Funaioli, Responsabile dell’Unità Territoriale di Bologna –. Grazie alle iniziative avviate sul territorio puntiamo ad abilitare concretamente la città di Bologna e l’area metropolitana a tutte le opportunità della transizione energetica».