12/12/2025
Servizi a Rete

E-Distribuzione ha realizzato a Livigno la Cabina Primaria più alta d’Italia

Sorge a Livigno, rinomata località sciistica, la Cabina Primaria più alta d’Italia. Situata a 2.177 metri sul livello del mare, è stata realizzata da E-Distribuzione all’interno di un’ampia strategia di modernizzazione della rete elettrica dell’Alta Valtellina, supportata da investimenti per 30 milioni di euro.  Costruito all’interno della montagna, secondo criteri ingegneristici avanzati, l’edificio ipogeo si estende su 1.600 metri quadrati, è dotato di due trasformatori di potenza massima di 80 MVA e può servire fino a 20.000 utenze, tra abitazioni, imprese e strutture turistiche. Inoltre, dispone di componenti progettati per operare in condizioni ambientali estreme, gestendo tensioni non unificate.

Un’infrastruttura all’avanguardia

Oltre al record di altitudine, la Cabina si caratterizza anche per essere un’infrastruttura all’avanguardia, progettata per garantire energia affidabile in un’area chiave dell’arco alpino. È integrata in un sistema di telecontrollo avanzato, ed è supportata da tecnologie innovative che consentono di intervenire in tempo reale sulla rete. Il sistema è gestito dai Centri Operativi territoriali di E-Distribuzione, in grado di agire rapidamente per ottimizzare i flussi energetici e garantire continuità del servizio.

I lavori sulla rete

A completamento dell’opera, nel territorio la società ha interrato oltre 60 km di nuove linee elettriche di Media Tensione e sono in fase di rimozione 18 km di linee aeree, in modo da migliorare la qualità paesaggistica e la resilienza della rete. Sono stati inoltre realizzati 16 interventi su Cabine Secondarie: quattro nuove realizzazioni e dodici ammodernamenti.

Una progettazione sostenibile

Tutto il progetto della cabina è stato guidato da principi di sostenibilità. I 27.000 metri cubi di roccia scavati sono stati riutilizzati localmente con un approccio di economia circolare, evitando circa 1.600 viaggi di trasporto e riducendo le emissioni di cantiere. Inoltre, conclusi i lavori strutturali, è stato ripristinato il manto vegetale con 28.000 piantumazioni di essenze autoctone, selezionate per garantire compatibilità ecologica e armonia con il paesaggio.

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